
Assovini
Varietà: 301 REBO - Data di ammissione al Registro: 18/09/1978 - Gazzetta ufficiale: G.U. 292 - 18/10/1978
Il vitigno Rebo, a bacca nera, viene coltivato nelle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto.
Il Rebo è un vitigno che prende il nome da Rebo Rigotti (1891-1971), ricercatore presso la Stazione sperimentale di San Michele all'Adige (TN), che realizzò questo incrocio attorno al 1920, con l'intenzione di trovare un sostituto per il Merlot da utilizzare nelle aree meno vocate. E' catalogato come Incrocio Rigotti 107-3 (Merlot + Teroldego) da cui si è ottenuto un vitigno capace di dare vini dalla fragranza dell'autoctono Marzemino, ma supportate dalla struttura del Merlot.
Il Rebo ha trovato diffusione in Trentino e in altre regioni, ma l'unica Denominazione che lo riconosce è la Trentino DOC. Le principali zone di coltivazione comprendono i comuni di San Michele all'Adige, Volano, Calavino, Cavedine e Padergnone, nella valle dei Laghi, il paese natio di Rebo Rigotti.
- Caratteristiche del vitigno
- Foglia: media, orbicolare, tri o pentalobata
- Grappolo: medio, compatto, generalmente alato
- Acino: medio
- Buccia: pruinosa, di colore nero-bluastro
- Denominazioni vinificate in Emilia Romagna
- Caratteristiche sensoriali del vino
- Dal vitigno Rebo si ottiene un vino dal colore rosso rubino con riflessi granati. Al naso è fruttato con sentori di sottobosco e more. Al palato è caldo, giustamente tannico, di corpo.
Varietà: 285 PIGNOLO - Data di ammissione al Registro: 14/06/1977 Gazzetta ufficiale: G.U. 238 - 1/09/1977
Il vitigno Pignolo, a bacca nera, viene coltivato nella regione Friuli Venezia Giulia.
Il Pignolo è un vitigno di antiche origini Friulane. Infatti già dal medioevo sono giunte notizie dell'esistenza di un vino con questo nome, che veniva prodotto nelle campagne attorno a Udine. Pignolo deriva da "pigna", e sono diversi i vitigni il cui nome ha questa radice, e spesso sono confusi l'uno con l'altro.
Il Pignolo friulano viene spesso confuso con la Pignola valtellinese, che poco ha in comune a parte l'etimologia del nome e il colore della bacca. Il Pignolo è solo friulano: in particolare veniva originariamente coltivato nelle zone attorno all'Abbazia di Rosazzo e ha rischiato seriamente l'estinzione. Alcuni produttori lungimiranti, nella zona tra Rosazzo, Buttrio e Premariacco hanno contribuito a salvare questo vitigno ed i vini che se ne ottengono si distinguono per qualità e longevità.
- Caratteristiche del vitigno
- Foglia: piccola, tri o pentalobata
- Grappolo: piccolo, cilindrico, semplice, serrato
- Acino: piccolo, rotondo
- Buccia: pruinosa, spessa, di colore nero
- Denominazioni vinificate in Friuli Venezia Giulia
- Caratteristiche sensoriali del vino
- Dal vitigno Pignolo si ottiene un vino di colore rosso rubino chiaro, con note fruttate di marasca. In bocca è pieno, di buona sapidità e tannicità, adatto all'invecchiamento.
Varietà: 188 PICOLIT - Data di ammissione al Registro: 25/05/1970 - Gazzetta ufficiale: G.U. 149 - 17/06/1970
Il vitigno Picolit, a bacca bianca, viene coltivato nella regione Friuli Venezia Giulia.
Il Picolit è un vitigno antichissimo le cui origini sembrano risalire all'epoca dell'Impero Romano. Questo ha un'importanza fondamentale per il Friuli, perchè nei secoli ha segnato la storia vinicola del Friuli, scomparendo per poi riapparire con maggiore prestigio.
Sull'origine del nome non si hanno certezze; nel 1790 il canonico Andrea Zucchini sostiene che deriva dalla piccola quantità di acini che il vitigno fornisce, mentre Gallesio (1834) parla della ''piciolezza dell'uva che produce''. Entrambe le asserzioni possono considerarsi valide: il grappolo del Picolit è decisamente piccolo e la sua caratteristica principale è di soffrire l'aborto floreale, ovvero la mancata fecondazione del fiore che non permette la crescita del frutto, facendo pertanto crescere un grappolo molto spargolo.
- Caratteristiche del vitigno
- Foglia: media, pentagonale, tri o pentalobata
- Grappolo: medio, piamidale, spesso con un'ala, spargolo o molto spargolo
- Acino: piccolo, elissoidale
- Buccia: pruinosa, spessa e consistente, di coore verde dorato, leggermente puntinata.
- Denominazioni vinificate in Friuli Venezia Giulia
- Caratteristiche sensoriali del vino
- Dal vitigno Picolit si ottiene un vino dal colore giallo paglierino carico, spesso anche dorato e quasi ambrato dopo anni di invecchiamento, profumo intenso con note di fiori di campo, frutta matura e cera d'api, sapore morbido vellutato con una dolcezza mai stucchevole supportata da adeguata acidità, molto persistente con finale ammandorlato.
Varietà: 335 PETIT VERDOT - Data di ammissione al Registro: 3/03/1995 - Gazzetta ufficiale: G.U. 72 - 27/03/1995
Il vitigno Petit Verdot a bacca nera viene coltivato nelle regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.
Il Petit Verdot è un vitigno originario della zona del Médoc, in Francia, dove viene usato per la produzione del Bordeaux, ed è diffuso anche in California. In Italia, il Petit Verdot riesce ad esprimersi in modo davvero eccellente in Toscana, nella Maremma livornese, nella Maremma grossetana e nell'Agro Pontino in Lazio.
Il Petit Verdot è un vitigno molto esigente per la maturazione e spesso il suo migliore potenziale viene espresso lontano dai luoghi di origine. Il Petit Verdot ha maturazione tardiva, e offre quindi ottimi risultati in zone caratterizzate da clima caldo, molto soleggiato, costantemente ventilato e con scarsissime precipitazioni durante la fase vegetativa.
- Caratteristiche del vitigno
- Foglia: media, pentagonale, pentalobata
- Grappolo: medio-piccolo, conico-piramidale, allungato, talvolta alato, mediamente compatto
- Acino: medio-piccolo, sferico
- Buccia: pruinosa di colore nero-blu
- Denominazioni vinificate in Calabria
- Caratteristiche sensoriali del vino
- Dal vitigno Petit Verdot si ottiene un vino di colore rosso rubino intenso, speziato, sapore pieno, asciutto, tannico. Adatto al lungo invecchiamento e al taglio con altri vini a cui apporta colore e struttura.