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FORGIARIN

Varietà: 321 FORGIARIN - Data di ammissione al Registro: 20/01/1992 - Gazzetta ufficiale: G.U. 53 - 4/03/1992


Vitigno Forgiarin | Assovini.it


Il vitigno Forgiarin, a bacca nera, viene coltivato nella regione Friuli Venezia Giulia.

Il Forgiarin è un vitigno di origini incerte, anche se si ritiene molto probabile che il nome derivi dal paese di Folgaria (UD). Da tempo coltivato nella zona di San Daniele, Spilimbergo e Maniago, ora la sua presenza è limitata all'area di Pinzano e Castelnuovo, dove rappresenta un'importante testimonianza della storia enologica locale. Il vino che se ne ottiene è spesso morbido, leggermente amabile a seconda delle annate. Presenta un'ottima armonia nel rapporto tra alcol, acidità e tannini, e può ricordare il Pinot nero dell'Oltrepò o un Lago di Caldaro (Schiava), con le stesse caratteristiche di facilità di consumo e di piacevoli sensazioni. Il vino ottenuto dal vitigno Forgiarin esce dai canoni tradizionali ed è un vino tutto da scoprire.


  • Caratteristiche del vitigno
    • Foglia: piccola, pentagonale, tri o pentalobata.
    • Grappolo: medio,tronco conico e corto, alato e mediamente compatto.
    • Acino: medio, ellissoidale
    • Buccia: molto ricca di pruina di colore nero-blu.


  • Caratteristiche sensoriali del vino
    • Il vitigno Forgiarin dà un vino di colore rosso rubino non intenso, con riflessi violacei e tendenza a virare all'aranciato dopo breve invecchiamento. Al naso è intenso, vinoso, non molto fruttato con note di sottobosco, mandorle tostate e a volte di muschio. In bocca è morbido e lievemente amabile.

CARMENERE

Varietà: 336 CARMENERE - Data di ammissione al Registro: 18/11/1996 - Gazzetta ufficiale: G.U. 291 - 12/12/1996


Vitigno Carmenere | Assovini.it


Il vitigno Carmenère, a bacca nera, viene coltivato nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto.

Il vitigno Carmenère deriva dall'antica "Vitis Biturica" di origine Albanese e portata in Francia dai Romani. Il nome potrebbe avere origine da "carminio", per via del colore porpora intenso del vino che se ne ricava. Da questa vite originaria derivano tutti i vitigni Bordolesi. Il Carmenere è molto delicato e soggetto all'acinellatura (aborto floreale) per questi motivi in Francia ne è stata abbandonata quasi del tutto la coltivazione, e oggi il paese nel quale è più diffuso è il Cile.

In Italia si trova in Veneto e nel Friuli Venezia Giulia, dove in passato il Carmenere è stato introdotto perchè confuso con il Cabernet Franc. In realtà morfologicamente assomiglia più al Merlot, dal quale si differenzia per il colore delle foglie giovani (verdi nel Merlot, rossiccie nel Carmenere) e per l'epoca di maturazione, essendo il Carmenère più precoce di un paio di settimane.


  • Caratteristiche del vitigno
    • Foglia: media, pentalobata, leggermente allungata
    • Grappolo: medio, cilindro-conico, alato, spargolo (anche a causa di frequente acinellatura).
    • Acino: medio 
    • Buccia: pruinosa, consistente; la polpa ha un sapore molto erbaceo.


  • Caratteristiche sensoriali del vino
    • Il Carmenère dà un vino di colore rosso rubino intenso, tendente al violaceo, di corpo, alcolico, provvisto di un lieve e caratteristico sapore erbaceo. Con l'invecchiamento si affina notevolmente. Vinificato con altri vini ne migliora notevolmente le caratteristiche organolettiche.

UVA LONGANESI

Varietà: 357 UVA LONGANESI - Data di ammissione al Registro: 6/12/2000 - Gazzetta ufficiale: G.U. 170 - 24/07/2001


Vitigno Uva Longanesi | Assovini.it


Il vitigno Uva Longanesi, a bacca nera, viene coltivato nella regione Emilia-Romagna.

L'Uva Longanesi è un vitigno originario di Boncellino (Bagnacavallo, in provincia di Ravenna), dove è stata rinvenuta la pianta madre nel podere della famiglia Longanesi (soprannominata “Bursòn”), che la vinifica tutt'ora. La vite venne trovata arrampicata ad una quercia, ed inizialmente si pensò che fosse un biotipo del Negretto. Il vitigno Uva Longanesi è stato riconosciuto ufficialmente nel Registro Nazionale Varietà di Vite da Vino nel 2000, e la sua coltivazione si è da allora espansa poi con rapidità nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Bologna.


  • Caratteristiche del vitigno
    • Foglia: foglia media, pentagonale, pentalobata
    • Grappolo: conico-cilindrico, allungato, alato, mediamente compatto o spargolo
    • Acino: medio-grande, sferico  
    • Buccia: consistente di colore blu-nero


  • Caratteristiche sensoriali del vino
    • Dal vitigno Uva Longanesi si ottiene un vino rosso rubino dai riflessi violacei; al naso è piacevolmente fruttato con note di piccoli frutti rossi; al palato è di sapore leggermente amarognolo, fresco, tannico e di buona struttura.

TREBBIANO ROMAGNOLO

Varietà: 242 TREBBIANO ROMAGNOLO - Data di ammissione al Registro: 25/05/1970 - Gazzetta ufficiale: G.U. 149 - 17/06/1970


Vitigno Trebbiano Romagnolo | Assovini.it


Il vitigno Trebbiano Romagnolo, a bacca bianca, viene coltivato nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, MoliseSardegna e Veneto.

Il Trebbiano Romagnolo è un vitigno diffuso in Romagna, citato da Pier De Crescenzi (1303), che lo vuole coltivato tanto nella collina che nella pianura ravennate. E' conosciuto anche come Trebbiano della Fiamma in quanto l'uva, quando giunge a piena maturazione, assume un bel colore giallo dorato carico e lucente.


  • Caratteristiche del vitigno
    • Foglia: media, pentagonale, tri o pentalobata
    • Grappolo: medio-grande, conico-piramidale, con una o due ali, compatto o semispargolo
    • Acino: medio-grande, sferoidale 
    • Buccia: sottile, consistente, pruinosa, di colore giallo verde con sfumature ambrate.


  • Caratteristiche sensoriali del vino
    • Dal vitigno Trebbiano Romagnolo si ottiene un vino dal colore giallo paglierino mai troppo carico e dai profumi leggermente fruttati ma solitamente piuttosto neutri. Al gusto risulta discretamente alcolico, tendenzialmente acido e senza particolare aromaticità, con un finale lievemente amarognolo.
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