
Assovini
Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M 18.11.1995, G.U. 285 del 6.12.1995
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Benaco Bresciano I.G.T.
1. Tipologie e Uve del Vino IGT Benaco Bresciano
- Benaco Bresciano Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling Renano, Riesling Italico, Trebbiano di Soave, Trebbiano toscano, Pinot grigio, Incrocio Manzoni, da soli o congiuntamente.
- =>10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, odore fresco, delicato con eventuali toni delicati e sapore armonico, vellutato, caratteristico.
- Benaco Bresciano Bianco Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling Renano, Riesling Italico, Trebbiano di Soave, Trebbiano toscano, Pinot grigio, Incrocio Manzoni, da soli o congiuntamente.
- =>10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore giallo paglierino con riflessi verdolini, odore fresco, delicato con eventuali toni delicati e sapore armonico, vellutato, caratteristico.
- Benaco Bresciano Rosso (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese, Rebo, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Nebbiolo, Pinot Nero, da soli o congiuntamente.
- =>10,50% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore vinoso, ampio, caratteristico e sapore piacevole, vinoso, armonico.
- Benaco Bresciano Rosso Frizzante (Vino Rosso Frizzante)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese, Rebo, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Nebbiolo, Pinot Nero, da soli o congiuntamente.
- =>10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore rosso rubino, odore vinoso, ampio, caratteristico e sapore piacevole, vinoso, armonico.
- Benaco Bresciano Novello (Vino Rosso Novello)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese, Rebo, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Nebbiolo, Pinot Nero, da soli o congiuntamente.
- =>11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso Novello dal colore rosso rubino brillante con eventuali sfumature violacee, odore fruttato, gradevole, caratteristico e sapore piacevole, armonico, fresco.
- Alto Mincio Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
- Versioni: Dolce
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- =>15% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco Passito dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, odore intenso, complesso, fruttato e sapore dolce, morbido, armonico, vellutato.
- Benaco Bresciano Chardonnay (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Chardonnay
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno intenso, odore vinoso, gradevole e sapore armonico, pieno, caratteristico.
- Benaco Bresciano Pinot Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Bianco
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore caratteristico, fruttato e sapore fresco, sapido, piacevole.
- Benaco Bresciano Pinot Grigio (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Grigio
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, talvolta ramato, odore gradevole, caratteristico, armonico e sapore fresco, pieno, gradevole.
- Benaco Bresciano Incrocio Manzoni (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Incrocio Manzoni
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino talvolta con riflessi verdognoli, odore delicatamente profumato e leggermente aromatico e sapore pieno, gradevole caratteristico.
- Benaco Bresciano Sauvignon (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Sauvignon
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno carico. Al naso è aromatico e caratteristico, con note floreali e fruttate. In bocca è morbido e vellutato, con toni caldi, di corpo, fine, armonico e abbastanza persistente.
- Benaco Bresciano Riesling (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Riesling Renano
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore caratteristico, equilibrato e con leggeri sentori di moscato. Al palato risulta pulito, delicato ed elegante, caratterizzato da un buon equilibrio acidità/alcol e buon retrogusto che riprende il caratteristico bouquet di aromi primari.
- Benaco Bresciano Riesling Italico (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Riesling Italico
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore caratteristico, equilibrato e con leggeri sentori di moscato. Al palato risulta pulito, delicato ed elegante, caratterizzato da un buon equilibrio acidità/alcol e buon retrogusto che riprende il caratteristico bouquet di aromi primari.
- Benaco Bresciano Trebbiano (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Trebbiano Toscano
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, non molto intenso al naso, non fortemente caratterizzato al palato, fresco per acidità, abbastanza caldo e di medio corpo.
- Benaco Bresciano Cabernet (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Cabernert Franc e/o Cabernet Sauvignon
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino carico, al naso si percepiscono aromi vegetali e di frutta rossa e al gusto si rileva una buona struttura e tannini di particolare spessore.
- Benaco Bresciano Pinot Nero (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Nero
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore delicato, gradevole, caratteristico e sapore: piacevole, vinoso, armonico.
- Benaco Bresciano Merlot (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Merlot
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, con aroma fruttato e note di fiori rossi. Il sapore è abbastanza tannico, morbido, corposo.
- Benaco Bresciano Sangiovese (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Sangiovese
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso, tannico, di corpo, armonico, con gradevole restrogusto amarognolo e fruttato; invecchiato sprigiona i caratteristici profumi terziari.
- Benaco Bresciano Rebo (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Rebo
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino con riflessi granati. Al naso è fruttato con sentori di sottobosco e more. Al palato è caldo, giustamente tannico, di corpo.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Benaco Bresciano
L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Benaco Bresciano si estende lungo un territorio circondato da colline che fa da cerniera fra tre regioni, Lombardia (provincia di Brescia), Veneto (provincia di Verona) e TrentinoAlto Adige (provincia di Trento), posto in parallelo al fiume Adige, da cui è diviso dal massiccio del monte Baldo, che è adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino IGT Benaco Bresciano è localizzata in:
- provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato, Pozzolengo, Calvagese della Riviera, Bedizzole, Prevalle, Muscoline, Padenghe del Garda, Soiano del Lago, Moniga del Garda, Polpenazze del Garda, Malerba del Garda, Puegnago del Garda, San Felice del Benaco, Salò, Roè Vociano, Gardone Riviera, Gavardo, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone sul Garda.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Benaco Bresciano
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Benaco Bresciano prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino IGT Benaco Bresciano non dovrà essere superiore al 75% e al 55% per la tipologia di vino Passito.
4. Produttori di Vino IGT Benaco Bresciano
Con l’utilizzo della IGT Benaco Bresciano i Produttori Vinicoli Lombardi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Benaco Bresciano
Piatti di salumi, bolliti, cotechino, zampone, cassoeula, paste asciutte con sughi a base di pomodoro o carne, risotti con carne e/o legumi, ravioli di carne anche in brodo.
6. Storia e Letteratura del Vino IGT Benaco Bresciano
In epoca romana il lago era conosciuto come Benaco, mentre oggi è meglio noto come lago di Garda, toponimo attestato fin dal Medioevo e di origine germanica, derivante da quello dell'omonima cittadina sulla sponda veronese del lago, la quale, insieme a un'altra località celebre del lago, Gardone Riviera, e altre meno conosciute, come Gàrdola, Gardoncino, Gardoni, Guàrdola e Le Garde, testimonia la presenza germanica che va dal VI al VIII secolo, in particolare quella longobarda.
Il toponimo Garda, con il quale è chiamato il lago già in alcuni documenti dell'VIII secolo, è l'evoluzione della voce germanica warda, ovvero "luogo di guardia" o "luogo di osservazione". Il toponimo classico del lago, ovvero Benācus lacus (Benaco), è quasi sicuramente di origine celtica, precedente quindi al dominio romano, e dovrebbe derivare da bennacus, confrontabile con l'irlandese bennach, e significherebbe "cornuto", ovvero dai molti promontori.
La traduzione "cornuto" viene anche interpretata in riferimento alla penisola di Sirmione. La versione italiana dell'accento tonico rimane fedele all'accentazione latina, quindi va pronunciato con l'accento sulla "a".
Gli abitanti del lago, in particolar modo quelli della sponda veronese, pronunciano il nome Benaco con l'accento sulla "e", ovvero Bènaco. Resta oscuro il motivo per cui i nativi delle zone del lago tendono ad utilizzare la versione con l'accento sdrucciolo del nome.
Non si è a conoscenza né di chi abbia introdotto la vite in questo ambiente né quando, ma alcune testimonianze riportano che già nel I secolo il vino gardesano era ben noto e si poteva facilmente trovare nei banchetti degli antichi romani con il nome di Vino Retico. Il Retico fu uno dei vini preferiti dell'imperatore Augusto, per lo meno secondo quello che ci riporta Svetonio, e pure Plinio loda le viti e l'uva retica, affermando che era piuttosto in voga a Roma. L'integrazione tra Romani e Cenomani, i quali controllavano la zona gardesana, iniziò probabilmente nel 225 a.C., quando vi fu un trattato di alleanza tra Cenomani, Veneti e Romani, anche se l'effettiva romanizzazione del territorio avvenne tra il II e il I secolo a.C., tanto che nell'89 a.C. vennero concessi i diritti già delle città latine per volontà del console romano Gneo Pompeo Strabone e una quarantina di anni dopo fu concessa la cittadinanza romana a Brescia (che comprendeva la sponda occidentale e settentrionale del Benaco) e a Verona (che comprendeva invece la sponda orientale).
Un secolo strategico fu il I d.C. in quanto vennero realizzate strade di notevole importanza, come la via Gallica, che collegava Verona con Milano passando da Peschiera (l'antica Arilica), e la via Claudia Augusta, che collegava la pianura con il passo di Resia e quindi i territori più settentrionali, oltre ad alcune strade di minore importanza che collegavano la val d'Adige con il Garda, la via Benacensis (all'altezza di Torri del Benaco) e la Campiona. Furono inoltre istituiti due pagi, ovvero circoscrizioni territoriali rurali: quello dei Benacenses sul bresciano e il pagus dei Claudienses sul veronese.
Nel 268 si combatté la battaglia del lago Benaco tra l'esercito dell'impero romano, comandato dal futuro imperatore Claudio il Gotico, e la federazione germanica degli Alemanni. La schiacciante vittoria ottenuta dai romani permise la definitiva cacciata dall'Italia settentrionale degli Alemanni, a causa delle gravissime perdite che subirono durante la battaglia.
Dopo il crollo dell'impero romano la regione gardesana assistette al passaggio di numerose popolazioni barbariche, ma la prima popolazione germanica che vi si stanziò, dopo una lunga migrazione, fu quella dei Longobardi. Le loro testimonianze sono presenti per lo più lungo le sponde meridionale e orientale, preferite ad altre zone per via dell'importanza strategica: da qui si poteva infatti controllare sia le vie d'acqua del Garda e del Mincio, che la val d'Adige.
Durante l'egemonia longobarda vi fu una prima riorganizzazione, oltre che la definitiva cristianizzazione dell'area, iniziata nei secoli precedenti da San Vigilio e San Zeno. Il lago rimase al confine tra tre potenti ducati longobardi, quelli di Verona, di Trento e di Brescia, e fu al centro di un'importante rete di comunicazioni, sia commerciali sia militari.
Pertanto fin dalla Preistoria il territorio gardesano ha conosciuto la presenza dell'uomo e del vino. Sulle colline moreniche del Lago di Garda, è stato ritrovato il più antico aratro costruito dall'uomo che, cinquemila anni prima di Cristo, conosceva la vite selvatica e probabilmente anche il vino. Saranno però gli Etruschi, nel V secolo a.C. ad introdurre nel bresciano la coltivazione della vite "addomesticata" soppiantando quella selvatica.
Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M 18.11.1995, G.U. 285 del 6.12.1995
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Alto Mincio I.G.T.
1. Tipologie e Uve del Vino IGT Alto Mincio
- Alto Mincio Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore gradevole armonico e sapore tipico, pieno.
- Alto Mincio Bianco Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore giallo paglierino, odore gradevole armonico e sapore tipico, pieno.
- Alto Mincio Rosato (Vino Rosato)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosato dal colore rosato, odore gradevole, delicato e sapore asciutto, armonico.
- Alto Mincio Rosato Frizzante (Vino Rosato Frizzante)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosato Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore rosato, odore gradevole, delicato e sapore asciutto, armonico.
- Alto Mincio Rosso (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore gradevole armonico e sapore tipico, pieno.
- Alto Mincio Rosso Frizzante (Vino Rosso Frizzante)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore rosso rubino, odore gradevole armonico e sapore tipico, pieno.
- Alto Mincio Novello (Vino Rosso Novello)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso Novello dal colore rosso rubino, odore fruttato, gradevole e sapore asciutto, fresco.
- Alto Mincio Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
- Versioni: Secco /Dolce
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 12% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco Passito dal colore giallo tendente all’ambra, odore intenso, fruttato e sapore sapido.
- Alto Mincio Rosso Passito (Vino Rosso Passito)
- Versioni: Secco /Dolce
- = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 12% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso Passito dal colore rosso tendente al granato, odore caratteristico, intenso e sapore tipico, armonico.
- Alto Mincio Chardonnay (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Chardonnay
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino non particolarmente carico; all'olfatto è caratteristico, delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas e banana in particolare), e al palato esprime piacevole freschezza e sapidità. Sentori di frutta secca indicheranno il percorso evolutivo del vino, che potrà offrire sensazioni gusto-olfattive più armoniche.
- Alto Mincio Pinot Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Bianco
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, odore intenso e sapore delicato, asciutto, vellutato.
- Alto Mincio Pinot Grigio (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Grigio
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso lievemente profumato, fruttato, asciutto, alcolico, morbido e sapore fresco, armonico ed equilibrato. Se vinificato in ramato assume un sapore leggermente amarognolo.
- Alto Mincio Pinot nero (vinificato in bianco) (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Nero
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli, odore caratteristico e sapore fresco, sapido, fine, molto gradevole.
- Alto Mincio Sauvignon (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Sauvignon
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno carico. Al naso è aromatico e caratteristico, con note floreali e fruttate. In bocca è morbido e vellutato, con toni caldi, di corpo, fine, armonico e abbastanza persistente.
- Alto Mincio Riesling (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Riesling Renano
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore caratteristico, equilibrato e con leggeri sentori di moscato. Al palato risulta pulito, delicato ed elegante, caratterizzato da un buon equilibrio acidità/alcol e buon retrogusto che riprende il caratteristico bouquet di aromi primari.
- Alto Mincio Riesling Italico (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Riesling Italico
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore caratteristico, equilibrato e con leggeri sentori di moscato. Al palato risulta pulito, delicato ed elegante, caratterizzato da un buon equilibrio acidità/alcol e buon retrogusto che riprende il caratteristico bouquet di aromi primari.
- Alto Mincio Garganega (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Garganega
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino con profumo abbastanza intenso, floreale e fruttato. Il gusto è piacevolmente equilibrato fra freschezza e morbidezza, dotato di media struttura e discreta persistenza gusto-olfattiva.
- Alto Mincio Cabernet (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Cabernert Franc e/o Cabernet Sauvignon
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino carico, al naso si percepiscono aromi vegetali e di frutta rossa e al gusto si rileva una buona struttura e tannini di particolare spessore.
- Alto Mincio Pinot Nero (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Nero
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino chiaro. Al naso è fine, fruttato con note di lampone e di mora. Al palato lievemente tannico, armonico, di corpo. Con l'affinamento il colore prende toni mattonati, i profumi acquistano in complessità e finezza.
- Alto Mincio Merlot (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Merlot
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, con aroma fruttato e note di fiori rossi. Il sapore è abbastanza tannico, morbido, corposo.
- Alto Mincio Sangiovese (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Sangiovese
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso, tannico, di corpo, armonico, con gradevole restrogusto amarognolo e fruttato; invecchiato sprigiona i caratteristici profumi terziari.
- Alto Mincio Rondinella (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Rondinella
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso, delicatamente fruttato al naso, di medio corpo, buona acidità, poco tannico, sapido e armonico.
- Alto Mincio Molinara (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Molinara
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
- => 9% Vol. Titolo alcolometrico.
- Vino Rosso dal colore rosato-cerasuolo, di profumo delicato, di medio corpo. (In genere il vitigno Molinara è vinificato in uvaggio con gli altri vitigni della zona per ottenere i vini delle denominazioni della Valpolicella e di Bardolino).
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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Alto Mincio
L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Alto Mincio si estende lungo le colline colline moreniche situate nella parte dell’Anfiteatro Morenico del Garda con quote che arrivano a 200 metri s.l.m, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino IGT Alto Mincio è localizzata in:
- provincia di Mantova e comprende il territorio dei comuni di Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino e Volta Mantovana.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Alto Mincio
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Alto Mincio prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino IGT Alto Mincio non dovrà essere superiore al 80% e al 50% per la tipologia di vino Passito.
4. Produttori di Vino IGT Alto Mincio
Con l’utilizzo della IGT Alto Mincio i Produttori Vinicoli Lombardi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Alto Mincio
Piatti di salumi, bolliti, cotechino, zampone, cassoeula, paste asciutte con sughi a base di pomodoro o carne, risotti con carne e/o legumi, ravioli di carne anche in brodo.
6. Storia e Letteratura del Vino IGT Alto Mincio
La coltivazione della vite nell’alto mantovano ha origini antiche, gli scavi archeologici nelle colline moreniche hanno portato alla luce una ciotola di vinaccioli databile al Neolitico delle palafitte. Successivamente la civiltà etrusca porto la cultura del vino. Il poeta Virgilio, nativo di Mantova descrive l’esistenza della Vitis labrusca duemila anni fa, nella sua quinta Bucolica. Testimonianza importante per i vini e le uve dei colli ci viene fornita dalla corrispondenza di Isabella d’Este nel suo viaggio a Cavriana e sul lago di Garda nel settembre del 1535, e nella “ Descrittione in compendio del castello di Solferino” un documento dell’Archivio di Stato di Mantova del 1588. Anche il mantovano Teofilo Folengo descrive i gesti secolari di una mitologica vendemmia avendo probabilmente sotto gli occhi ciò che accadeva nelle sue terre. Possiamo affermare che il territorio in cui si produce l’ IGT “Alto Mincio”ha vocazione viticola e l’uomo è stato determinante a caratterizzare la produzione vitivinicola.
Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 18.04.2011, G.U. 104 del 06.05.2011
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Terrazze dell'Imperiese I.G.T.
1. Tipologie e Uve del Vino IGT Terrazze dell'Imperiese
- Terrazze dell'Imperiese Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 40% Vitigni Pigato e Vermentino, da soli o congiuntamente;
- =< 60% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno intenso, odore delicato e sapore fresco ed equilibrato.
- Terrazze dell'Imperiese Bianco Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
- Versioni: Secco
- => 40% Vitigni Pigato e Vermentino, da soli o congiuntamente;
- =< 60% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore giallo paglierino più o meno intenso, odore delicato e sapore fresco ed equilibrato.
- Terrazze dell'Imperiese Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
- Versioni: Secco
- => 40% Vitigni Pigato e Vermentino, da soli o congiuntamente;
- =< 60% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 13% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Passito dal colore giallo dorato, odore intenso e persistente, dal sapore equilibrato e persistente.
- Terrazze dell'Imperiese Rosato (Vino Rosato)
- Versioni: Secco
- => 40% Vitigni Rossese e Ormeasco, da soli o congiuntamente;
- =< 60% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosato dal colore rosato, odore delicato e sapore fresco, equilibrato.
- Terrazze dell'Imperiese Rosso (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 40% Vitigni Rossese e Ormeasco, da soli o congiuntamente;
- =< 60% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino tendente al granato, odore delicato e sapore equilibrato.
- Terrazze dell'Imperiese Rosso Frizzante (Vino Rosso Frizzante)
- Versioni: Secco
- => 40% Vitigni Rossese e Ormeasco, da soli o congiuntamente;
- =< 60% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore rosso rubino, odore delicato e sapore fresco, equilibrato.
- Terrazze dell'Imperiese Rosso Novello (Vino Rosso Novello)
- Versioni: Secco
- => 40% Vitigni Rossese e Ormeasco, da soli o congiuntamente;
- =< 60% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Novello dal colore rosso rubino marcato, odore delicato e sapore fresco, equilibrato.
- Terrazze dell'Imperiese Rosso Passito (Vino Rosso Passito)
- Versioni: Secco
- => 40% Vitigni Rossese e Ormeasco, da soli o congiuntamente;
- =< 60% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 13% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Passito dal colore rosso granato, odore intenso e sapore equilibrato e persistente.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Terrazze dell'Imperiese
L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Terrazze dell'Imperiese si estende nella parte occidentale della Liguria, su un territorio molto vasto con vigneti situati per la maggior parte in media e bassa collina, adeguatamente ventilati, luminosi e favorevoli all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino IGT Terrazze dell'Imperiese è localizzata in:
- provincia di Imperia e comprende l'intero territorio provinciale.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Terrazze dell'Imperiese
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Terrazze dell'Imperiese prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino IGT Terrazze dell'Imperiese non deve superare il 75% per tutte le tipologie, ad eccezione della tipologia di Vino Passito, la cui resa non deve superare il 50%.
4. Produttori di Vino IGT Terrazze dell'Imperiese
Con l’utilizzo della IGT Terrazze dell'Imperiese i Produttori Vinicoli Liguri sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Terrazze dell'Imperiese
Antipasti di mare, paste e risotti di pesce, minestre di verdure regionali.
6. Storia e Letteratura del Vino IGT Terrazze dell'Imperiese
Nella seconda metà del XIII secolo i vigneti, consociati spesso ai ficheti secondo il sistema dell’“aggrego”, costituiscono ormai l’elemento predominante del paesaggio agrario nelle valli intemelie tracciate dal corsi d’acqua Roia, Nervia e Verbone, nonché della bassa valle Argentina e del contado imperiese.
Giacomo Bracelli, alla metà del XV secolo, cita le vigne di Andora e Diano, e i celeberrimi nettari taggesi. L’annalista Agostino Giustiniani, circa un secolo più tardi, ricorda, oltre ai vini di Taggia, anche quelli di Triora, delle valli del Maro, ancora di Andora e Diano, nonchè della zona ingauna, fornendo una prima, completa geografia viticola della regione.
Unico nel suo genere, poi, è il paesaggio, come emerge degli scritti di Italo Calvino o di Francesco Biamonti, che in una sua puntuale descrizione delle fasce coltivate sembra quasi voler legittimare il nome dato a questa IGT: «Le terrazze della collina, anzi delle colline, non finivano mai di salire, ora più ampie ora più strette, a volte distese a golfo, a volte acuminate. È un’ascesa fatta di ulivi e vigne, mescolata a un cielo che è già di Provenza».
Nel periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, proprio quando interi vigneti vengono distrutti dalla fillossera, l’azione meritoria degli enti pubblici e dei Consorzi agrari cooperativi determina un competente approccio all’enologia e la schedatura dei vitigni autoctoni migliori o di quelli più diffusi (Dolcetto o Ormeasco, Rossese a bacca nera, Vermentino, Pigato, Sangiovese, ecc.).
Dalle ceneri di questa fase ha saputo crescere e svilupparsi un’industria enologica moderna consentendo finalmente il successo di realtà locali legate all’impiego di poche e selezionate specie: il Rossese a Dolceacqua e nelle valli intemelie, il Dolcetto o Ormeasco a Pornassio e in alta valle Arroscia, il Vermentino e il Pigato nell’imperiese-dianese e nella medio-bassa valle Arroscia.
La ricerca storica, inoltre, ha consentito di disegnare i contorni precisi delle aree che da sempre la tradizione attesta come vocate, partendo, da ponente, dalle valli intemelie, toccando, nel nucleo geografico centrale, la Valle Argentina, per arrivare all’Imperiese, al “Comprensorio Dianese” e all’alta Valle Arroscia.
Nel XV secolo, le fonti fiscali, quali i registri della dogana di Ripa Romea e del vino forensis ad minutum, hanno permesso di mettere in luce l’importanza assunta dai vini dell’estremo Ponente ligure nell’ambito del grande mercato vitivinicolo di Roma. In special modo si è potuto dimostrare come questi rientrassero a pieno titolo tra i prodotti più richiesti e costosi fra quelli importati in città. Di particolare pregio il Moscatello di Taggia e il “Riviera”, definizione, quest’ultima, che oltre a differenziare dalle altre una realtà enologica locale di buon livello costituisce anche una vera e propria “denominazione di origine” ante litteram.
Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 16.10.2001, G.U. 248 del 24.10.2001
Dati aggiornati al Decreto Prot. Uscita N.0028127 del 16/04/2019
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Liguria di Levante I.G.T.
1. Tipologie e Uve del Vino IGT Liguria di Levante
- Liguria di Levante Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno intenso, vivo, odore delicato, gradevole, persistente, lievemente fruttato, composito e sapore asciutto, fresco, armonico, delicatamente fruttato, caratteristico.
- Liguria di Levante Bianco Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore giallo paglierino più o meno intenso, vivo, odore delicato, gradevole, persistente, lievemente fruttato, composito e sapore asciutto, fresco, armonico, delicatamente fruttato, caratteristico.
- Liguria di Levante Passito Bianco (Vino Bianco Passito)
- Versioni: Abboccato /Amabile /Dolce
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 15% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Passito dal colore giallo dorato, odore intenso, deciso, caratteristico, fruttato e delicatamente mieloso e sapore da dolce ad abboccato, armonico, caratteristico, di buon corpo, piacevole e persistente.
- Liguria di Levante Rosato (Vino Rosato)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosato dal colore rosa tenue o chiaretto, vivo, odore delicato, vinoso, lievemente fruttato e sapore asciutto, fine, armonico.
- Liguria di Levante Rosso (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso tendente al granato con l'invecchiamento, odore delicato, vinoso, fruttato, caratteristico, composito e sapore asciutto, fine, armonico.
- Liguria di Levante Rosso Frizzante (Vino Rosso Frizzante)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore rosso rubino più o meno intenso tendente al granato con l'invecchiamento, odore delicato, vinoso, fruttato, caratteristico, composito e sapore asciutto, fine, armonico.
- Liguria di Levante Rosso Novello (Vino Rosso Novello)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Novello dal colore rosso rubino più o meno intenso tendente al granato con l'invecchiamento, odore delicato, vinoso, fruttato, caratteristico, composito e sapore asciutto, fine, armonico.
- Liguria di Levante Rosso Passito (Vino Rosso Passito)
- Versioni: Abboccato /Amabile /Dolce
- = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 15% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Passito dal colore rosso rubino intenso, vivo, brillante, odore intenso, deciso, caratteristico, fruttato e vinoso, dal sapore da dolce ad abboccato, armonico, caratteristico, di buon corpo, piacevole e persistente.
- Liguria di Levante Malvasia (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Malvasia Bianca Lunga
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino vivo, odore fine, delicato, caratteristico, delicatamente aromatico e sapore asciutto, fine, armonico, caratteristico.
- Liguria di Levante Trebbiano Toscano (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Trebbiano Toscano
- =< 15% Uve a bacca bianca prodotte da altri Vitigni coltivati nella regione Liguria.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno intenso, vivo, odore delicato, lievemente fruttato e sapore asciutto, fine, fresco, armonico.
- Liguria di Levante Canaiolo (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Canaiolo
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, odore delicato, vinoso, fine e sapore asciutto, fine, armonico, caratteristico.
- Liguria di Levante Ciliegiolo (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Ciliegiolo
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, vivo, odore delicato, fine, vinoso, lievemente fruttato e sapore asciutto, fine, armonico, delicatamente fruttato.
- Liguria di Levante Merlot (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Merlot
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, tendente al granato con l'invecchiamento, odore intenso, vinoso, lievemente fruttato e vegetale, composito e sapore asciutto, fine, armonico, di discreto corpo.
- Liguria di Levante Pollera Nera (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pollera Nera
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, odore delicato, vinoso, piuttosto composito e sapore asciutto, fine, armonico, caratteristico.
- Liguria di Levante Sangiovese (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Canaiolo
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, tendente al granato con l'invecchiamento, odore deciso, vinoso, composito e sapore asciutto, fine, armonico, lievemente amarognolo.
- Liguria di Levante Syrah (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Syrah
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso, odore intenso, vinoso, composito, delicatamente fruttato e sapore asciutto, fine, armonico, deciso, di buon corpo.
- Liguria di Levante Vermentino Nero (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Vermentino Nero
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso, tendente al rosso portpora se giovane ed al granato invecchiato; odore intenso con note di frutta rossa, di erbe aromatiche e di spezie e sapore fresco, armonico e intenso, con gradevole retrogusto persistente, asciutto, talvolta mandorlato.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Liguria di Levante
L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Liguria di Levante si estende su un territorio molto vasto con vigneti situati per la maggior parte in media collina su versanti terrazzati o terrazze fluviali, adeguatamente ventilati, luminosi e favorevoli all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino IGT Liguria di Levante è localizzata in:
- provincia di La Spezia e comprende l'intero territorio provinciale.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Liguria di Levante
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Liguria di Levante prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino IGT Liguria di Levante non deve superare il 80% per tutte le tipologie, ad eccezione della tipologia di Vino Passito, la cui resa non deve superare il 45%.
4. Produttori di Vino IGT Liguria di Levante
Con l’utilizzo della IGT Liguria di Levante i Produttori Vinicoli Liguri sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Liguria di Levante
Antipasti di mare, paste e risotti di pesce, minestre di verdure regionali.
6. Storia e Letteratura del Vino IGT Liguria di Levante
L'attuale conformazione del paesaggio del levante ligure è frutto di più di mille anni di duro, continuo ed assiduo lavoro di generazioni. Un esempio di notevole valore di tale operosità è rappresentato dal paesaggio delle Cinque Terre, segnato dalla continua alterazione delle pareti costiere, fortemente acclivi e difficili da raggiungere, e modellato con difficoltà dall'uomo per la costruzione di terrazzamenti adatti alla coltivazione della vite.
La provincia della Spezia vanta un ricco patrimonio di testimonianze storiche e segni territoriali ereditati sostanzialmente dal periodo di dominazione dell'Impero Romano. Nella pianura alluvionale della Val di Magra si trovano ancora i resti dell'antica città romana di Luni, che divenne un fiorente porto commerciale da cui partivano i blocchi di marmo delle Apuane, legnami, formaggi e vino.
Plinio il Vecchio, che morì nell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ha lasciato scritto: Il vino di Luni ha la palma fra quelli dell'Etruria (XVI, 6, 68).
Sotto la dominazione romana tutto il Levante Ligure visse un periodo di prosperità: fiorirono l'agricoltura e il commercio, l'attività edilizia ebbe un grande sviluppo, fu potenziata la rete viaria. Le complesse dinamiche che hanno caratterizzato successivamente l'area della provincia della Spezia sono definite in parte dalla presenza della diocesi di Luni ed in parte dalle trasformazioni antropiche e idrogeologiche del corso del fiume Magra, che si sono succedute nel tempo.
Un notevole impulso all'agricoltura ed alla viticoltura locali si è avuto nel corso del Medioevo, con la nascita dei comuni e l'incremento delle vie commerciali che collegavano l'entroterra (Toscana, Emilia Romagna) alla costa.
Le coste miti, soleggiate e ventilate della provincia che si affacciano in parte sul Mar Ligure ed in parte sul Mar Tirreno, rappresentano da sempre, assieme alla Sardegna, le terre di elezione del vitigno Vermentino, il più diffuso e rinomato nella zona.
In effetti, la coltivazione della vite nella provincia spezzina nei secoli è rimasta costantemente legata alla presenza del vitigno Vermentino, ritenuto da sempre la varietà meglio adattabile in zona, ed i sistemi di allevamento e le modalità di coltivazione sono stati adattati per favorire l'espressione produttiva di tale vitigno. In questo senso, ma anche per le caratteristiche orografiche e pedologiche della quasi totalità del territorio, nonché per le tecniche di allevamento e la possibilità di meccanizzazione, la viticoltura provinciale si differenzia notevolmente da quella delle altre province della Liguria, presentando invece caratteristiche e tipicità riscontrabili in altri ambiti viticoli simili per caratteristiche territoriali ove è maggiormente diffuso il Vermentino, ovvero alcune zone costiere della Sardegna e della Corsica, la costa meridionale della Toscana e l'arcipelago toscano.
La vocazione viticola del levante ligure si consolida ulteriormente nel XVIII secolo e prosegue con un fiorente commercio locale, soprattutto legato al rapido sviluppo delle città, e caratterizzato da scambi commerciali molto intensi con la vicina Toscana.
Nel corso dell'800 e 900 la coltivazione della vite resta diffusa sull'intero territorio spezzino, rappresentando una importante fonte di reddito per le famiglie; in effetti, nella zona non è mai registrato un esodo dalle campagne particolarmente incisivo, a tutto vantaggio del mantenimento del territorio. Anzi, nello stesso periodo lo sviluppo dell'agricoltura va di pari passo con la forte espansione demografica verificatasi nelle zone pianeggianti e costiere della Val di Magra, con il concentrarsi nel comprensorio di numerose strutture insediative, produttive e di comunicazione.
Uno sviluppo decisamente importante e significativo della viticoltura nella provincia spezzina si e’ avuto negli ultimi decenni, in concomitanza con la creazione negli anni ottanta e novanta di tre Denominazioni di origine controllata a livello provinciale (Doc Colline di Levanto, Doc Cinque Terre, Doc Colli di Luni) e dell’ IGT Golfo dei Poeti.
Attualmente, le superfici vitate della provincia spezzina rappresentano una parte considerevole della superficie complessiva della Liguria. In zona vi sono molte realtà produttive che effettuano anche la trasformazione; inoltre sono presenti numerosi imbottigliatori che acquistano le uve da numerosi piccoli produttori sparsi su tutto il territorio.
Nell’area della Val di Magra, nella quale si concentra il 65% della produzione vitivinicola a livello provinciale, la disposizione degli appezzamenti vitati permette la meccanizzazione completa delle principali operazioni colturali, differenziando la viticoltura locale dagli altri comprensori viticoli della Liguria.
La base ampelografica dei vigneti è caratteristica e riguarda vitigni presenti nel territorio delimitato, come il già citato Vermentino, l’Albarola ed il Bosco che ne evidenziano originalità e legame con la tradizione. Tali varietà affermate e riconosciute nelle tre DOC Provinciali, hanno costituito lo stimolo alla coltivazione di molti altri vitigni, tra i quali sono stati selezionati e si sono diffusi nel levante ligure quelli che hanno dato i migliori risultati dal punto di vista enologico, dando origine a tipologie di vino ben definite, come descritte nel presente disciplinare.
Le forme di allevamento sono tradizionali e nel tempo non si sono mai discostate da quelle tradizionalmente utilizzate in passato.
Recentemente le moderne tecniche enologiche, hanno portato gli operatori a selezionare maggiormente le caratteristiche peculiari che il fattore ambiente esalta e a migliorare in cantina un prodotto che, già dalla vigna e dalle caratteristiche delle uve, esprime le note distintive del territorio.