
Assovini
- Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 06.07.74, G.U. 276 del 23.10.74
- Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 17.04.2015 - G.U. 97 del 28.04.2015
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Vino Dolcetto d'Alba D.O.C.
La denominazione di origine controllata “Dolcetto d'Alba” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
- Dolcetto d'Alba
- Dolcetto d'Alba Superiore
1. Tipologie e Uve del Vino DOC Dolcetto d'Alba
- Dolcetto d'Alba (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigno Dolcetto
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore fruttato e caratteristico, dal sapore asciutto, ammandorlato, armonico.
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- Dolcetto d'Alba Vigna (Vino Rosso Vigna)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigno Dolcetto
- => 12% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Vigna dal colore rosso rubino, odore fruttato e caratteristico, dal sapore asciutto, ammandorlato, armonico.
- Dolcetto d'Alba Superiore (Vino Rosso Superiore)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigno Dolcetto
- => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Superiore dal colore rosso rubino, odore fruttato e caratteristico, dal sapore asciutto, ammandorlato, armonico.
- Dolcetto d'Alba Superiore Vigna (Vino Rosso Superiore Vigna)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigno Dolcetto
- => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Vigna Superiore dal colore rosso rubino, odore fruttato e caratteristico, dal sapore asciutto, ammandorlato, armonico.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Dolcetto d'Alba
L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Dolcetto d'Alba si estende sulle colline albesi situate alla destra del fiume Tanaro, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino DOC Dolcetto d'Alba è localizzata in:
- provincia di Cuneo e comprende il territorio dei comuni di Alba, Albaretto della Torre, Arguello, Barolo, Benevello, Borgomale, Bosia, Camo, Castiglione Falletto, Castiglione Tinella, Castino, Cossano Belbo, Grinzane Cavour, Lequio Berria, Mango, Monforte d'Alba, Montelupo Albese, Neviglie, Rocchetta Belbo Rodello, S. Stefano Belbo, Serralunga d'Alba, Sinio, Treiso e Trezzo Tinella.
- provincia di Asti e comprende il territorio del comune di Coazzolo.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Dolcetto d'Alba
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Dolcetto d'Alba prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino DOC Dolcetto d'Alba non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
- In presenza di determinate condizioni, i Vini DOC Dolcetto d'Alba possono essere riclassificati nelle denominazioni DOC Langhe e Langhe Dolcetto, ad esclusione dei vini prodotti con uve provenienti dal comume di Coazzolo, in provincia di Asti, che, invece, possono essere riclassificati nelle denominazioni DOC Monferrato e Monferrato Dolcetto.
- Il vino DOC Dolcetto d'Alba Superiore deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 12 mesi.
- Nella designazione dei Vini DOC Dolcetto d'Alba può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
- Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Dolcetto d'Alba è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
4. Produttori di Vino DOC Dolcetto d'Alba
Con l’utilizzo della DOC Dolcetto d'Alba i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Dolcetto d'Alba
Arrosti di carni bianche, insalata di carne cruda.
6. Storia e Letteratura del Vino DOC Dolcetto d'Alba
Il legame, quasi atavico, che si è radicato tra il vino Dolcetto e la gente che popola le “sue” colline. Langhe è un termine che secondo alcuni studiosi deriverebbe da "Langues" che non sono altro che delle lingue di terra che si estendono in un vivace gioco di profili, modulati dal mutare delle stagioni.
Il Vino DOC Dolcetto d'Alba ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 6 luglio 1974.
Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 01.09.1972, G.U. 308 del 27.11.1972
Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Vino Dolcetto d'Acqui D.O.C.
La denominazione di origine controllata “Dolcetto d'Acqui” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
- Dolcetto d'Acqui
- Dolcetto d'Acqui Superiore
1. Tipologie e Uve del Vino DOC Dolcetto d'Acqui
- Dolcetto d'Acqui (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigno Dolcetto
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso con tendenza al rosso mattone con l'invecchiamento, odore vinoso, attenuato, caratteristico, dal sapore asciutto, morbido, gradevolmente mandorlato o amarognolo.
- Dolcetto d'Acqui Superiore (Vino Rosso Superiore)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigno Dolcetto
- => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Superiore dal colore rosso rubino intenso con tendenza al rosso mattone con l'invecchiamento, odore vinoso, attenuato, caratteristico, dal sapore asciutto, morbido, gradevolmente mandorlato o amarognolo.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Dolcetto d'Acqui
L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Dolcetto d'Acqui si estende sulle colline del comprensorio di Acqui Terme, nell'Alto Monferrato, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino DOC Dolcetto d'Acqui è localizzata in:
- provincia di Alessandria e comprende il territorio dei comuni di Acqui Terme, Alice Bel Colle, Ricaldone, Cassine, Strevi, Rivalta Bormida, Castelnuovo Bormida, Sezzadio, Terzo, Bistagno, Ponti, Castelletto d'Erro, Denice, Montechiaro, Spigno Monferrato, Cartosio, Ponzone, Morbello, Grognardo, Cavatore, Melazzo, Visone e Orsara Bormida.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Dolcetto d'Acqui
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Dolcetto d'Acqui prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino DOC Dolcetto d'Acqui non dovrà essere superiore al 70%.
- Il vino DOC Dolcetto d'Acqui con la menzione Superiore deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 12 mesi.
- Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Dolcetto d'Acqui è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
4. Produttori di Vino DOC Dolcetto d'Acqui
Con l’utilizzo della DOC Dolcetto d'Acqui i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Dolcetto d'Acqui
Primi con sughi di carne, salumi, stufati di manzo, formaggi stagionati;
6. Storia e Letteratura del Vino DOC Dolcetto d'Acqui
Il Vino DOC Dolcetto d'Acqui ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 1 settembre 1972.
Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.M. 14.09.1996, G.U. 227 del 27.09.1996
Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Vino Coste della Sesia D.O.C.
La denominazione di origine controllata “Coste della Sesia” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
- Rosso
- Rosato
- Bianco
- Nebbiolo (o Spanna)
- Croatina
- Vespolina
1. Tipologie e Uve del Vino DOC Coste della Sesia
- Coste della Sesia Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- = 100% Vitigno Erbaluce
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno intenso, odore caratteristico, fine, intenso e sapore secco, armonico, caratteristico.
- Abbinamenti: Anguilla, Rane fritte e in brodetto, Minestre in brodo, Formaggi molli.
- Coste della Sesia Rosso (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 50% Vitigno Nebbiolo (Spanna)
- =< 50% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso tendente all'aranciato se invecchiato, odore fine, intenso, caratteristico e sapore asciutto, armonico, tipico.
- Abbinamenti: Salumi, Bagna cauda, Panissa, Testina, Gorgonzola.
- Coste della Sesia Rosato (Vino Rosato)
- Versioni: Secco
- => 50% Vitigno Nebbiolo (Spanna)
- =< 50% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosato dal colore rosa più o meno intenso, odore delicato con fragranza caratteristica e sapore asciutto, armonico.
- Abbinamenti: Crostacei, Molluschi, Uova ripiene, Frittate, Minestre in brodo.
- Coste della Sesia Vespolina (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Vespolina
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso intenso, odore caratteristico, intenso e sapore secco, armonico, talvolta vivace.
- Abbinamenti: Salumi, Paste asciutte, Risotti, Arrosti di pollame.
- Coste della Sesia Vespolina Vigna (Vino Rosso Vigna)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Vespolina
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Vigna dal colore rosso intenso, odore caratteristico, intenso e sapore secco, armonico, talvolta vivace.
- Abbinamenti: Salumi, Frittate, Risotti, Formaggi semiduri.
- Coste della Sesia Croatina (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Croatina
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso più o meno intenso, odore caratteristico, intenso e sapore secco, equilibrato, di corpo.
- Abbinamenti: Salumi, Frittate, Risotti, Formaggi semiduri.
- Coste della Sesia Croatina Vigna (Vino Rosso Vigna)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Croatina
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Vigna dal colore rosso più o meno intenso, odore caratteristico, intenso e sapore secco, equilibrato, di corpo.
- Abbinamenti: Salumi, Frittate, Risotti, Formaggi semiduri.
- Coste della Sesia Nebbiolo (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Nebbiolo
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso granato tendente all'aranciato se invecchiato, odore intenso, caratteristico e sapore secco, di corpo, caratteristico.
- Abbinamenti: Salame sotto grasso, Panissa, Bolliti vati, Formaggi semiduri.
- Coste della Sesia Nebbiolo Vigna (Vino Rosso Vigna)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Nebbiolo
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 12% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Vigna dal colore rosso granato tendente all'aranciato se invecchiato, odore intenso, caratteristico e sapore secco, di corpo, caratteristico.
- Abbinamenti: Salumi, Frittate, Risotti, Formaggi semiduri.
- Abbinamenti: Salame sotto grasso, Panissa, Bolliti vati, Formaggi semiduri.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Coste della Sesia
L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Coste della Sesia si estende sulle colline situate in prossimità del fiume Sesia, nell'Alto Piemonte, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino DOC Coste della Sesia è localizzata in:
- provincia di Vercelli e comprende il territorio dei comuni di Gattinara, Roasio, Lozzolo e Serravalle Sesia.
- provincia di Biella e comprende il territorio dei comuni di Lessona, Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco, Sostegno, Cossato, Mottalciata, Candelo, Quaregna, Cerreto Castello, Valdengo e Vigliano Biellese.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Coste della Sesia
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Coste della Sesia prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino DOC Coste della Sesia non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
- In presenza di determinate condizioni, i Vini DOC Coste della Sesia possono essere riclassificati nella denominazione DOC Piemonte, tipologie Bianco, Rosso e Rosato.
- Nella designazione dei Vini DOC Coste della Sesia può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
- Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Coste della Sesia è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
4. Produttori di Vino DOC Coste della Sesia
Con l’utilizzo della DOC Coste della Sesia i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Coste della Sesia
Arrosti e selvaggina, minestre, formaggi a pasta dura
6. Storia e Letteratura del Vino DOC Coste della Sesia
La vite è presente nella zona territoriale della doc Coste della Sesia sin dall’età romana ed è descritta da Plinio il Vecchio con parole elogiative delle caratteristiche qualitative e della sua ampia diffusione. Durante il Medio Evo si nota un incremento delle zone vitate ed una maggiore offerta dei suoi vini; ma è nel XVIII secolo che inizia il notevole rinnovamento agricolo e la coltivazione della vite è portata felicemente al solo livello collinare.
Molte testimonianze documentano che la viticoltura in questo territorio ha tradizioni antichissime che hanno portato, all’affermazione di vitigni caratteristici. Un territorio quindi, dove la produzione vitivinicola contribuisce alla valorizzazione complessiva degli ambiti territoriali che ricadono sotto la doc, che ha costruito la propria storia e la propria identità intorno al vino, con la valenza ambientale e paesaggistica ad essa strettamente collegata.
Il Vino DOC Coste della Sesia ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 14 settembre 1996.
Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 20.07.1979, G.U. 322 del 26.11.1979
Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Vino Cortese dell'Alto Monferrato D.O.C.
La denominazione di origine controllata “Cortese dell'Alto Monferrato” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
- Cortese dell'Alto Monferrato
- Cortese dell'Alto Monferrato Frizzante
- Cortese dell'Alto Monferrato Spumante
1. Tipologie e Uve del Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato
- Cortese dell'Alto Monferrato (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Cortese
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore paglierino chiaro, talvolta tendente al verdolino con odore caratteristico, delicato, molto tenue ma persistente e sapore asciutto, armonico, sapido, gradevolmente amaro.
- Abbinamenti: Antipasti magri, Pesce, Minestre in brodo, Formaggi molli.
- Cortese dell'Alto Monferrato Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Cortese
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Frizzante dalla spuma vivace ed evanescente, colore paglierino chiaro talvolta tendente al verdolino con odore caratteristico, delicato, molto tenue ma persistente e sapore asciutto, armonico, sapido, gradevolmente amaro.
- Abbinamenti: Aperitivi, frittura di pesce, carni bianche.
- Cortese dell'Alto Monferrato Spumante (Vino Bianco Spumante)
- Versioni: Spumante Brut
- => 85% Vitigno Cortese
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
- => 10% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Spumante dalla spuma fine e persistente, colore paglierino chiaro talvolta tendente al verdolino con odore caratteristico, delicato, molto tenue ma persistente e sapore asciutto, armonico, sapido, gradevolmente amaro.
- Abbinamenti: Aperitivi, frittura di pesce, carni bianche.
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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato
L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato comprende prevalentemente il territorio astigiano alla destra del fiume Tanaro e la provincia di Alessandria con il comprensorio di Gavi dove il Cortese ha raggiunto l'apice della fama.
La Zona di Produzione del Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato è localizzata in:
- provincia di Asti e comprende il territorio dei comuni di Bubbio, Canelli, Castelnuovo Belbo, Fontanille, Incisa Scapaccino, Mombaruzzo, Monastero Bormida, Montabone, Nizza Monferrato, Roccaverano, Vesime, Bruno, Maranzana, Cortiglione, Quaranti, Castelletto Molina, Castel Rocchero, Calamandrana,Rocchetta Palafea, Rocchetta Tanaro, Castel Boglione, Cassinasco,Sessame, Loazzolo, Cessole, S. Giorgio Scarampi, Olmo Gentile, Mombaldone, Serole, S. Marzano Oliveto, Vinchio, Vaglio Serra,Mombercelli, Belveglio e Castelnuovo Calcea.
- provincia di Alessandria e comprende il territorio dei comuni di Acqui Terme, Alice Belcolle, Basaluzzo, Belforte Monferrato, Bistagno, Carpeneto, Carosio, Casaleggio Borio, Cassine, Cassinelle, Castelletto d'Erro, Castelletto d'Orba, Castelnuovo Bormida, Cavatore, Cremolino, Denice, Gamalero, Grognardo, Lerma, Malvicino, Predosa, Melazzo, Merana, Molare, Montaldeo, Montaldo Bormida, Montechiaro d'Acqui, Morbello, Mornese, Morsacco, Orsara Bormida, Ovada, Pareto, Ponti, Ponzone, Prasco, Ricaldone, Rivalta Bormida, Rocca Grimalda, Silvano d'Orba, Spigno Monferrato, Strevi, Tagliolo Monferrato, Terzo d'Acqui, Trisobbio, Visone e, in parte, nel territorio amministrativo dei comuni di Capriata d'Orba, Francavilla Bisio, Novi Ligure, Pasturana e Sezzadio.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
- Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve, ad esclusione delle tipologie di Vino Frizzante e Spumante.
4. Produttori di Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato
Con l’utilizzo della DOC Cortese dell'Alto Monferrato i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato
Antipasti magri e di pesce, minestre in brodo, paste asciutte, risotti marinari.
6. Storia e Letteratura del Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato
La storicità della presenza del vitigno cortese nell’Alto Monferrato che, in senso stretto, corrisponde ai comprensori di Ovada e Acqui Terme, ed in senso lato (quello della DOC) si estende al sud astigiano, è attestata dalla più antica testimonianza scritta finora nota che cita il Cortese: una lettera del fattore del castello di Montaldeo al marchese Doria, del 1659. In effetti il vitigno è, a memoria d’uomo, ampiamente diffuso dal Monferrato fino al tortonese (“vitigno indigeno di natura rustica e vigoroso, da lungo tempo conosciuto e coltivato nella zona” Demaria e Leardi, 1869) e, ancora più a est, in Oltrepò pavese.
Il Cortese dell’Alto Monferrato è tradizionalmente un vino bianco secco, fresco e leggero, anche se talvolta risulta anche di maggior struttura. E’ prodotto anche nelle versioni frizzante e spumante.
Il Vino DOC Cortese dell'Alto Monferrato ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 20 luglio 1979.