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STREVI DOC

  • Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.M. 06.07.2005, G.U. 163 del 15.07.2005
  • Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 30.11.2011 

--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Strevi D.O.C.

La denominazione di origine controllata “Strevi” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

  1. Passito
  2. Vigna

1. Tipologie e Uve del Vino DOC Strevi

 

  • Strevi Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • = 100% Vitigno Moscato Bianco
  • => 20% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Passito dal colore giallo oro piu' o meno intenso con eventuali riflessi ambrati, odore ampio e caratteristico, dal sapore dolce, armonico, caratteristico, talvolta con predominanza di frutti maturi.

  • Strevi Passito Vigna (Vino Bianco Passito Vigna)
  • Versioni: Dolce
  • = 100% Vitigno Moscato Bianco
  • => 20% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Passito Vigna dal colore giallo oro piu' o meno intenso con eventuali riflessi ambrati, odore ampio e caratteristico, dal sapore dolce, armonico, caratteristico, talvolta con predominanza di frutti maturi.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione  del Vino DOC Strevi

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Strevi Passito si estende sulle colline della Valle del Bagnario, situate in prossimità del fiume Bormida, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Strevi Passito è localizzata in:

  • provincia di Alessandria e comprende il territorio del comune di Strevi.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Strevi

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Strevi prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Strevi Passito non dovrà essere superiore al 50%.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Strevi Passito devono essere sottoposte ad appassimento naturale all'aria aperta, su graticci o in locali idonei.
  • Il vino DOC Strevi Passito deve essere sottoposto ad invecchiamento e affinamento per almeno 24 mesi.
  • Nella designazione dei Vini DOC Strevi Passito può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Strevi Passito è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOC Strevi

Con l’utilizzo della DOC Strevi i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Strevi

Amaretti, pasticceria secca, formaggi erborinati.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Strevi

Il clima, i terreni, l'altezza e la conformazione delle colline, che influiscono sulle caratteristiche delle uve e del vino, hanno portato Strevi ad occupare un posto importante nel raffinato mondo del Moscato.

Raffinatezza che si incontra anche nella Valle Bagnario, conosciuta per il Passito di Moscato e sino ad una decina di anni fa chiamata ironicamente "valle degli sceicchi", perché i viticoltori che possedevano vigne su questi terreni erano i più ricchi della zona.

Per produrre il Moscato Passito della Valle Bagnario vengono scelti i fiori della vendemmia (effettuata rigorosamente in cassetta), ovvero i grappoli più sani e si sistemano su graticci ad appassire. A novembre si pigiano e si mettono a fermentare con parte delle bucce, pulite dei vinaccioli e delle scorie.

Nonostante le caratteristiche uniche e il forte legame con la tradizione, il Passito di Valle Bagnario stava rischiando di scomparire: troppo lavoro, scarsa remunerazione rispetto all'impegno profuso, troppo anziani i viticoltori rimasti. Ma per fortuna, l'ottenimento della denominazione DOC per il "Vino Passito di Moscato Strevi" ha dato una svolta a tutto il comparto vinicolo e con la fondazione del Consorzio, che riunisce tutti i produttori, è partita una serie di sperimentazioni e degustazioni per poter ottenere un grande vino.

Il Vino DOC Strevi Passito ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 6 luglio 2005.

SIZZANO DOC

  • Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 18.07.1969, G.U. 225 del 04.09.1969
  • Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 

--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Sizzano D.O.C.

La denominazione di origine controllata “Sizzano” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

  1. Sizzano
  2. Sizzano Riserva
  3. Sizzano Vigna

1. Tipologie e Uve del Vino DOC Sizzano

 

  • Sizzano (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • >< 50-70% Vitigno Nebbiolo (Spanna)
  • >< 30-50% Vitigni Uva Rara e Vespolina (o Bonarda Novarese), da soli o congiuntamente.
  • =< 10% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino con riflessi di granato, odore vinoso, caratteristico, con lievi sentori di violetta, fine e gradevole, dal sapore asciutto, sapido, armonico.

  • Sizzano Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • >< 50-70% Vitigno Nebbiolo (Spanna)
  • >< 30-50% Vitigni Uva Rara e Vespolina (o Bonarda Novarese), da soli o congiuntamente.
  • =< 10% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino con riflessi di granato, odore vinoso, caratteristico, con sentori di violetta, fine e gradevole, dal sapore asciutto, sapido, armonico, con retrogusto leggermente amarognolo.

  • Sizzano Riserva Vigna (Vino Rosso Vigna Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • >< 50-70% Vitigno Nebbiolo (Spanna)
  • >< 30-50% Vitigni Uva Rara e Vespolina (o Bonarda Novarese), da soli o congiuntamente.
  • =< 10% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Vigna Invecchiato dal colore rosso rubino con riflessi di granato, odore vinoso, caratteristico, con sentori di violetta, fine e gradevole, dal sapore asciutto, sapido, armonico, con retrogusto leggermente amarognolo.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Sizzano

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Sizzano si estende sulle colline del comprensorio sizzanese, situate sul versante orientale della valle del Sesia, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Sizzano è localizzata in:

  • provincia di Novara e comprende il territorio del comune di Sizzano.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Sizzano

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

 Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Sizzano prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Sizzano non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Il vino DOC Sizzano deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 22 mesi, di cui 16 in legno.
  • Il vino DOC Sizzano Riserva deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 34 mesi, di cui 24 in legno.
  • Nella designazione dei Vini DOC Sizzano può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Sizzano è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOC Sizzano

Con l’utilizzo della DOC Sizzano i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Sizzano

Carne rossa, cacciagione, selvaggina e formaggi stagionati.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Sizzano

Sizzano, anticamente chiamato Sitianum o anche Siccianum sorge ai piedi di dodici colline degradanti verso il fiume Sesia; il borgo si trova lungo la strada che conduce in Valsesia, a 22 chilometri da Novara.

L'origine del nome non è del tutto sicura, si ipotizza una derivazione dal nome Sittius.

I sistemi adottati nella coltura della vite mutarono gradualmente, perfezionando nei secoli la coltivazione e la qualità dei vitigni. L’esperienza maturata negli anni ha affinato la tecnica di coltivazione, ottimizzando le rese produttive dei vitigni della zona della DOC, ottenendo buoni tenori zuccherini, grandi profumi ed ottime evoluzioni nel tempo.

La fama del vino sizzanese nei tempi moderni, si deve al grande statista piemontese Camillo Benso conte di Cavour, proprietario di vaste estensioni terriere e di aziende agricole, ma il vino era già apprezzato nel periodo rinascimentale e considerato di grande qualità.

Il Vino DOC Sizzano ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 18 luglio 1969.

RUBINO DI CANTAVENNA DOC

  • Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 09.01.70, G.U. 71 del 20.03.70
  • Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 30.11.2011 

--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Rubino di Cantavenna D.O.C.

La denominazione di origine controllata “Rubino di Cantavenna” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

  • Rubino di Cantavenna

1. Tipologie e Uve del Vino DOC Rubino di Cantavenna

 

  • Rubino di Cantavenna (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • >< 75-90% Vitigno Barbera
  • =< 25% Vitigni Grignolino e Freisa, da soli o congiuntamente
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso che con l’invecchiamento può avvicinarsi verso il rosso granato. Vino di buona acidità dovuta al vitigno principale, ha profumi speziati e di frutti rossi che tendono con l’invecchiamento a virare all’etereo, grazie alla composizione dei terreni della zona di produzione unitamente alle escursioni termiche. Il vino presenta un’elevata quantità di tannini che garantiscono la longevità al prodotto.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Rubino di Cantavenna

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Rubino di Cantavenna si estende sulle colline del Monferrato che scendono verso il Po e che si affacciano sulla Pianura padana e si trovano di fronte all’arco alpino. Il territorio adeguatamente ventilato e luminoso favorisce l'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Rubino di Cantavenna è localizzata in:

  • provincia di Alessandria e comprende il territorio dei comuni di Gabiano con la frazione di Cantavenna, Moncestino, Villamiroglio, nonché dal territorio dell’ex comune di Castel S. Pietro Monferrato, ora incorporato nel territorio del comune di Camino.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Rubino di Cantavenna

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Rubino di Cantavenna prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Rubino di Cantavenna non dovrà essere superiore al 70%.
  • Il vino DOC Rubino di Cantavenna deve essere sottoposto ad invecchiamento per circa 12 mesi e, comunque, immesso sul mercato non prima del 31 dicembre dell'anno successivo alla vendemmia.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Rubino di Cantavenna è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOC Rubino di Cantavenna

Con l’utilizzo della DOC Rubino di Cantavenna i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Rubino di Cantavenna

Primi di pasta o risotti con ragù saporiti di carne suina, bollito misto.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Rubino di Cantavenna

Cantavenna, frazione del comune di Gabiano, indica il baricentro della zona di produzione, posta a metà fra due castelli, quello di Gabiano e quello di Camino.

Cantavenna è di origine celtico-liguri mentre le altre contrade sono prevalentemente di origini Barbare. Si dice che proprio i barbari avrebbero iniziato a coltivare la Barbera, dandole il nome.

La Barbera è uva facile e dagli abbondanti frutti, mentre i più raffinati celto-liguri-romani, più avanzati anche nell'arte agricola sfidavano i vitigni più difficili, ostici, bizzarri come il Grignolino ed il Freisa. Nel corso dei secoli i produttori hanno selezionato la migliore composizione dei tre uvaggi fino ad ottenere un prodotto rappresentativo della zona.

Il Vino DOC Rubino di Cantavenna ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 9 gennaio 1970.

PINEROLESE DOC

  • Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.M. 12.09.1996, G.U. 227 del 27.09.1996
  • Denominazione aggiornata con le ultime modifiche riportate in G.U. 231 del 03.10.2023

--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Pinerolese D.O.C.

La denominazione di origine controllata “Pinerolese” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

  1. Rosso
  2. Rosato
  3. Barbera
  4. Barbera Superiore
  5. Bonarda
  6. Freisa
  7. Dolcetto
  8. Doux d'Henry
  9. Ramie
  10. Nebbiolo
  11. Malvasia
  12. Bian Ver

1. Tipologie e Uve del Vino DOC Pinerolese

 

  • Pinerolese Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 50% Vitigni Barbera, Bonarda, Nebbiolo, Chatus, da soli o congiuntamente;
  • =< 50% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11.50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso rubino piu' o meno intenso; Odore intenso, caratteristico, complesso; Sapore asciutto, armonico.

  • Pinerolese Rosato (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco
  • => 50% Vitigni Barbera, Bonarda, Nebbiolo, Chatus, da soli o congiuntamente;
  • =< 50% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosato dal Colore rosato o rubino chiaro; Odore delicato, gradevole, vinoso; Sapore asciutto, armonico.

  • Pinerolese Barbera (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Barbera
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso rubino carico; Odore vinoso, intenso; Sapore secco, fresco, caratteristico.

  • Pinerolese Barbera Superiore (Vino Rosso Superiore)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Barbera
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 13% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso rubino carico; Odore complesso, intenso; Sapore secco, di struttura, caratteristico.

  • Pinerolese Bonarda (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Bonarda Piemontese
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11.50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso rubino; Odore vinoso caratteristico, intenso; Sapore morbido e fresco.

  • Pinerolese Freisa (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Freisa
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso rubino intenso; Odore caratteristico, vinoso, intenso, Sapore fresco, talvolta vivace.

  • Pinerolese Dolcetto (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Dolcetto
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso rubino con riflessi violacei; Odore delicato, vinoso; Sapore secco, morbido e fresco.

  • Pinerolese Doux d'Henry (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco /Abboccato
  • => 85% Vitigno Doux d'Henry
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11.50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosato dal Colore rosato piu' o meno intenso; Odore fresco, fruttato, gradevole; Sapore morbido, armonioso, talvolta abboccato.

  • Pinerolese Ramiè (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 60% Vitigni Avanà, Avarengo, Chatus e Becuet, da soli o congiuntamente;
  • =< 40% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11.50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso piu' o meno intenso; Odore caratteristico, fresco, delicato; Sapore asciutto, armonioso.

  • Pinerolese Nebbiolo (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 90% Vitigno Nebbiolo
  • =< 10% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso talvolta tendente al granato; Odore fine, caratteristico; Sapore secco, delicato, armonico.

  • Pinerolese Malvasia (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco / Abboccato
  • => 85% Vitigni Malvasia Moscata e Malvasia di Candia Aromatica, da soli o congiuntamente
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal Colore giallo paglierino più o meno intenso; Odore caratteristico, talvolta intenso; Sapore da secco ad abboccato, aromatico, fresco, talvolta vivace.

  • Pinerolese Bian Ver (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Bian Ver
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal Colore giallo paglierino talvolta con sfumature verdoline; Odore fruttato, talvolta con note erbacee; Sapore da secco ad abboccato, armonico, fresco.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Pinerolese

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Pinerolese si estende sulle colline torinesi situate ai piedi delle Alpi Cozie e allo sbocco in pianura della Val Chisone, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

  • La Zona di Produzione del Vino DOC Pinerolese nelle versioni Rosso, Rosato, Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto e Doux d'Henry è localizzata in:
    • provincia di Torino e comprende il territorio dei comuni di Angrogna, Bibiana , Bobbio Pellice, Bricherasio, Buriasco, Campiglione Fenile, Cantalupa, Cavour, Cumiana, Frossasco, Garzigliana, Inverso Pinasca, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Macello, Osasco, Pinasca, Pinerolo, Perosa Argentina, Pomaretto, Porte, Perrero, Pramollo, Prarostino, Roletto, Rorà, San Germano Ghisone, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice e Villar Perosa.
    • provincia di Cuneo e comprende il territorio dei comuni di Bagnolo e Barge.
  • La Zona di Produzione del Vino DOC Pinerolese Ramiè è localizzata in:
    • provincia di Torino e comprende il territorio dei comuni di Pomaretto e Perosa Argentina.
  • La Zona di Produzione del Vino DOC Pinerolese Nebbiolo è localizzata in:
    • provincia di Torino e comprende il territorio dei comuni di Bibiana, Bricherasio, Campiglione Fenile, Cavour (limitatamente al territorio della Rocca), Pinerolo, Pomaretto, Prarostino, San Secondo di Pinerolo.
    • provincia di Cuneo: Bagnolo, Barge.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Pinerolese

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Pinerolese prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Pinerolese non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Pinerolese è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
  • Il Vino Pinerolese Nebbiolo deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento pari a 12 mesi, di cui 6 in contenitori di legno.

4. Produttori di Vino DOC Pinerolese

Con l’utilizzo della DOC Pinerolese i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Pinerolese

Carni di coniglio, di vitello e agnello, formaggi tipici piemontesi (Bettelmatt, Raschera, Bra, Toma piemontese).


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Pinerolese

Già nel 1200, secondo le testimonianze dell'epoca, la zona era ricca di vigneti quali il nebbiolo ed il pregiato doux d'Henry così chiamato in onore di Enrico IV. Tra i vitigni più diffusi erano, ed in parte sono tuttora il Plassa, l'Avarengo, il Doux d'Henry e l'Avanà.

Nel 1800 il “Doux d’Henry” nero veniva considerato un ottimo vitigno per la vinificazione ma per questo scopo è stato utilizzato poco in purezza, preferendosi la miscelazione con altre varietà della zona o, addirittura la sua commercializzazione come uva da tavola in virtù dei grappoli piuttosto lassi che nelle buone annate raggiungono dimensioni rilevanti con acini grandi caratterizzati da una buona serbevolezza.

Risulta difficile dare una spiegazione per un nome tanto originale; lo si vorrebbe far risalire al nome del Re di Francia Enrico IV che, come riportano testi storici, durante una permanenza sul territorio pedemontano all’inizio del 1600 per la firma di un trattato con Carlo Emanuele I di savoia, ebbe occasione di degustare un vino amabile che lo entusiasmò: da questo episodio deriverebbe il nome di “dolce d’Enrico”.

Il Vino DOC Pinerolese ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 12 settembre 1996.

Oltre 300 buyers, tra Importatori, Grossisti e Distributori in 70 paesi del mondo, sono le collaborazioni attive di Assovini.it

Assovini

Assovini.it è il sito del Vino e delle Cantine ideato nel 1986 e realizzato da un team di Sommelier con la collaborazione di Enologi e Produttori per diffondere i migliori Vini italiani nel mondo.

  • Referente: Salvo Spedale - Sommelier AIS
  • Telefono: +39 389-2856685
  • Email: info@assovini.it

 

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