
Assovini
- Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.M. 24.03.2010, G.U. 85 del 13.04.2010
- Denominazione aggiornata con le ultime modifiche riportate in G.U. n. 142 del 20.06.2023
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Vino Valpolicella Ripasso D.O.C.
La denominazione di origine controllata “Valpolicella Ripasso” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie:
- Valpolicella Ripasso
- Valpolicella Ripasso Superiore
- Valpolicella Ripasso Classico
- Valpolicella Ripasso Valpantena
1. Tipologie e Uve del Vino DOC Valpolicella Ripasso
- Valpolicella Ripasso (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
- >< 5-30% Vitigno Rondinella
- =< 25% a) Uve a bacca rossa non aromatiche prodotte da altri Vitigni coltivati nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
- => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore caratteristico con profumo gradevole e sapore pieno, vellutato, di corpo.
- Valpolicella Ripasso Superiore (Vino Rosso Superiore)
- Versioni: Secco
- >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
- >< 5-30% Vitigno Rondinella
- =< 25% a) Uve a bacca rossa non aromatiche prodotte da altri Vitigni coltivati nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
- => 13% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Superiore dal colore rosso carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore caratteristico con profumo gradevole e sapore pieno, vellutato, di corpo.
- Valpolicella Ripasso Classico (Vino Rosso Classico)
- Versioni: Secco
- >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
- >< 5-30% Vitigno Rondinella
- =< 25% a) Uve a bacca rossa non aromatiche prodotte da altri Vitigni coltivati nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
- => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Classico dal colore rosso carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore caratteristico con profumo gradevole e sapore pieno, vellutato, di corpo.
- Valpolicella Ripasso Valpantena (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
- >< 5-30% Vitigno Rondinella
- =< 25% a) Uve a bacca rossa non aromatiche prodotte da altri Vitigni coltivati nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
- => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore caratteristico con profumo gradevole e sapore pieno, vellutato, di corpo.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Valpolicella Ripasso
L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Valpolicella Ripasso si estende sull’intera fascia pedemontana della provincia di Verona fino quasi al confine con la provincia di Vicenza, il cui territorio è adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
- La Zona di Produzione del Vino DOC Valpolicella Ripasso è localizzata in:
- provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.
- La Zona di Produzione del Vino DOC Valpolicella Ripasso Classico è localizzata in:
- provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Fumane, Marano, Negrar, Sant'Ambrogio e S. Pietro in Cariano.
- La Zona di Produzione del Vino DOC Valpolicella Ripasso Valpantena è localizzata in:
- provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Grezzana, limitatamente alla frazione di Stallavena, e Verona, limitatamente alle frazioni di Marzana, Quinto di Valpantena, Santa Maria di Stelle, San Felice Extra.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Valpolicella Ripasso
Il Vino “Valpolicella Ripasso” DOC è ottenuto dal contatto del “Valpolicella” base sulle vinacce residue del vino “Amarone della Valpolicella” per circa 15/20 giorni. Esso risulta caratterizzato da una maggior struttura e longevità rispetto al “Valpolicella” base, da una maggiore alcolicità, da un’ acidità più bassa e una maggior rotondità, da un più elevato valore in estratti e in sostanze fenoliche. Di colore rubino con riflessi granati, offre un profumo, lievemente etereo e di frutta rosa con note di vaniglia; un sapore affinato, armonico, secco e vellutato. Per le sue caratteristiche di piacevolezza, può accompagnare primi piatti invernali, secondi piatti, salumi e formaggi di media stagionatura.
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Valpolicella Ripasso prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino DOC Valpolicella Ripasso non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
- Nella designazione dei Vini DOC Valpolicella Ripasso può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
- Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Valpolicella Ripasso è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
4. Produttori di Vino DOC Valpolicella Ripasso
Con l’utilizzo della DOC Valpolicella Ripasso i Produttori Vinicoli Veneti sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Valpolicella Ripasso
Il Valpolicella Ripasso è un vino dalla struttura notevole, caratterizzato da note di frutta matura, spezie e una leggera venatura di cioccolato o tabacco, a seconda della botte usata per l'invecchiamento. Queste caratteristiche lo rendono versatile per abbinamenti con piatti di una certa intensità e complessità di sapori.
-
Brasato di guancia di vitello: La lunga cottura a bassa temperatura rende la carne estremamente tenera e succosa, con un intenso sapore che si sposa bene con la struttura e la complessità del Valpolicella Ripasso. La salsa di cottura, arricchita dallo stesso vino, crea un legame armonioso tra piatto e bicchiere.
-
Pappardelle al ragù di lepre: Un piatto ricco e saporito che esalta il carattere robusto del Valpolicella Ripasso. La carne di lepre, con il suo sapore deciso, si abbina perfettamente alla ricchezza del vino, mentre la pasta fresca aggiunge un piacevole contrasto di consistenza.
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Risotto all'amarone: Utilizzando una riduzione di Amarone (un cugino più corposo del Valpolicella Ripasso) per cucinare il risotto, si crea un piatto con una profondità di sapori che riflette le note fruttate e speziate del vino. Il risultato è un risotto incredibilmente ricco che fa da perfetto contraltare alla vivacità del Ripasso.
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Costolette d'agnello in crosta di erbe aromatiche: L'agnello, specie quando è insaporito da erbe come rosmarino, timo e salvia, e cotto a perfezione, rivela una complessità che rispecchia la struttura tannica e le note erbacee presenti in alcuni Valpolicella Ripasso. L'aggiunta di una crosta di erbe esalta ulteriormente queste qualità.
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Formaggi stagionati con miele al tartufo: Per un finale gourmet, una selezione di formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano o il Monte Veronese, accompagnati da miele al tartufo, può elevare ulteriormente l'esperienza di degustazione. I formaggi stagionati, con la loro ricchezza e complessità, accanto alla dolcezza del miele e all'aromaticità del tartufo, creano un abbinamento intrigante con la complessità e la struttura del Valpolicella Ripasso.
6. Storia e Letteratura del Vino DOC Valpolicella Ripasso
Numerose e certe sono le testimonianze di un’intensa attività vitivinicola nella zona di produzione del “Valpolicella Ripasso” fin dai tempi antichi. Il vino “Retico” tanto declamato da scrittori e storici romani è il più lontano antenato di tutti i vini della Valpolicella e quindi del “Valpolicella Ripasso”.
La lunga e consolidata tradizione di ripassare il vino sulle vinacce caratteristica del “Valpolicella Ripasso” è una precisa tecnica enologica di antica consuetudine ed esclusiva elaborazione dei vitivinicoltori della Valpolicella. Tracce dell’utilizzo di questo particolare prodotto proprio della Valpolicella si ritrovano nel medio evo, in alcuni documenti di acquisto di terreni vitati e negli accordi di commercializzazione dell’ uva e del vino.
All’epoca della Serenissima Repubblica di Venezia i vini della Valpolicella sono definiti “vini dogali” sottolineando il carattere sontuoso attribuito a questi prodotti che erano prediletti dai dogi veneziani. Successivamente, in epoca risorgimentale, la Valpolicella conobbe un notevole progresso tecnico-scientifico anche in campo enologico, come testimonia una cospicua documentazione riconducibile alla Società Enologica Veronese. In quei documenti si racconta che nella Valpolicella si perfezionò la tecnica agricola e vitivinicola attraverso l’introduzione di macchine agricole e, nel 1873, all’esposizione universale di Vienna, quello che sarebbe diventato il “Valpolicella Ripasso”, ottenne lusinghieri giudizi.
Ai primi del Novecento, il poeta della veronesità Berto Barbarani, più volte nei suoi componimenti fa riferimento ad un “Valpolicella” “fatto di velluto”, che pare più vicino alle caratteristiche del “Valpolicella Ripasso” rispetto a quelle del “Valpolicella”.
Negli anni ’60 la pratica tradizionale alla base del “Valpolicella Ripasso” viene riconosciuta e regolamentata dai decreti prefettizi che regolamentavano le vendemmie in “Valpolicella”. L’individuazione della zona di produzione e l’affinamento delle tecniche di produzione e vinificazione del vino “Valpolicella Ripasso” hanno portato nel 1968 all’approvazione ufficiale del primo disciplinare di produzione e al riconoscimento della DOC Valpolicella.
Il Vino DOC Valpolicella Ripasso ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 24 marzo 2010.
- Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 21.08.1968, G.U. 268 del 21.10.1968
- Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal Provvedimento Ministeriale Prot. Uscita N.0055847 del 02/08/2019
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Vino Valpolicella D.O.C.
La denominazione di origine controllata “Valpolicella” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie:
- Valpolicella
- Valpolicella Superiore
- Valpolicella Classico
- Valpolicella Valpantena
1. Tipologie e Uve del Vino DOC Valpolicella
- Valpolicella (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
- >< 5-30% Vitigno Rondinella
- =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso tendente al granato con l'invecchiamento, odore vinoso con profumo gradevole, delicato, caratteristico, che ricorda talvolta le mandorle amare e sapore vellutato, di corpo, sapido, armonico.
- Valpolicella Superiore (Vino Rosso Superiore)
- Versioni: Secco
- >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
- >< 5-30% Vitigno Rondinella
- =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
- => 12% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Superiore dal colore rosso tendente al granato con l'invecchiamento, odore vinoso con profumo gradevole, delicato, caratteristico, che ricorda talvolta le mandorle amare e sapore vellutato, di corpo, sapido, armonico.
- Valpolicella Classico (Vino Rosso Classico)
- Versioni: Secco
- >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
- >< 5-30% Vitigno Rondinella
- =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Classico dal colore rosso tendente al granato con l'invecchiamento, odore vinoso con profumo gradevole, delicato, caratteristico, che ricorda talvolta le mandorle amare e sapore vellutato, di corpo, sapido, armonico.
- Valpolicella Valpantena (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
- >< 5-30% Vitigno Rondinella
- =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso tendente al granato con l'invecchiamento, odore vinoso con profumo gradevole, delicato, caratteristico, che ricorda talvolta le mandorle amare e sapore vellutato, di corpo, sapido, armonico.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Valpolicella
L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Valpolicella si estende sull’intera fascia pedemontana della provincia di Verona fino quasi al confine con la provincia di Vicenza, il cui territorio è adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
- La Zona di Produzione del Vino DOC Valpolicella è localizzata in:
- provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.
- La Zona di Produzione del Vino DOC Valpolicella Classico è localizzata in:
- provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Fumane, Marano, Negrar, Sant'Ambrogio e S. Pietro in Cariano.
- La Zona di Produzione del Vino DOC Valpolicella Valpantena è localizzata in:
- provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Grezzana, limitatamente alla frazione di Stallavena, e Verona, limitatamente alle frazioni di Marzana, Quinto di Valpantena, Santa Maria di Stelle, San Felice Extra.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Valpolicella
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Valpolicella prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino DOC Valpolicella non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
- Il vino DOC Valpolicella con menzione Superiore deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 12 mesi.
- Nella designazione dei Vini DOC Valpolicella può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
- Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Valpolicella è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
4. Produttori di Vino DOC Valpolicella
Con l’utilizzo della DOC Valpolicella i Produttori Vinicoli Veneti sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Valpolicella
Paste al forno con sughi di carne, formaggi stagionati non troppo piccanti.
6. Storia e Letteratura del Vino DOC Valpolicella
Le prime coltivazioni della "Vitis vinifera" , si attribuiscono alla civiltà paleoveneta o a quella etrusco-retica che fiorì tra il VII e il V secolo a.C. e che persistette durante la dominazione romana in Valpolicella, nel «Pagus Arusnatium». Il primo vino che si produceva nella zona, che oggi è la “Valpolicella”, era conosciuto come «retico», perché prodotto nella zona collinare e montana della provincia veronese-romana, chiamata “Retia”.
Fra le ipotesi sull’origine del nome “Valpolicella”, sembra che possa derivare dal latino “Polesella” che significa terra dai molti frutti o da “Vallis-polis-cellae” cioè valle dalle molte cantine. Molte sono anche le citazioni dell’attività di vinificazione in Valpolicella da parte dei classici greco-romani a testimonianza dell’importanza viticola della zona.
Nei secoli successivi la viticoltura in Valpolicella è cresciuta molto e ha iniziato a specializzarsi come attestato dalla prima catalogazione ampelografia del XIX secolo, che ufficializza, tra l’altro, “la corvina” quale cultivar tipica della Valpolicella. Numerosi sono gli studiosi che dedicarono lezioni e scritti ai vitigni della Valpolicella; nel 1881 Stefano de' Stefani curò la prima delimitazione delle zone produttive dei vini di Verona in cui erano citati i “Vini della Valpolicella”; tale definizione della zona ed il miglioramento delle tecniche di produzione e di vinificazione nei successivi ottant’anni hanno portato nel 1968 all’approvazione ufficiale del primo Disciplinare di produzione del vino “Valpolicella”.
Il Vino DOC Valpolicella ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 21 agosto 1968.
- Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.M. 07.11.2006, G.U. 268 del 17.11.2006
- Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Valdadige Terradeiforti (o Terradeiforti) D.O.C.
La denominazione di origine controllata “Valdadige Terradeiforti (o Terradeiforti)” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
- Enantio
- Enantio Riserva
- Casetta
- Casetta Riserva
- Pinot Grigio
- Pinot Grigio Superiore
1. Tipologie e Uve del Vino DOC Valdadige Terradeiforti
- Valdadige Terradeiforti Pinot Grigio (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% VitignoPinot Grigio
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazionenelle province di Verona e di Trento.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, talvolta ramato, odore gradevole, fruttato e sapore asciutto, armonico, caratteristico.
- Valdadige Terradeiforti Pinot Grigio Superiore (Vino Bianco Superiore)
- Versioni: Secco
- => 85% VitignoPinot Grigio
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazionenelle province di Verona e di Trento.
- => 12% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Superiore dal colore giallo paglierino, talvolta ramato, odore gradevole, fruttato e sapore asciutto, pieno, armonico, caratteristico.
- Valdadige Terradeiforti Enantio (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Enantio
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazionenelle province di Verona e di Trento.
- => 12% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati se invecchiato, odore fruttato, caratteristico, leggermente speziato e sapore secco, pieno, armonico.
- Valdadige Terradeiforti Enantio Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Enantio
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazionenelle province di Verona e di Trento.
- => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati se invecchiato, odore fruttato, caratteristico, leggermente speziato e sapore secco, pieno, armonico.
- Valdadige Terradeiforti Casetta (Vino Rosso)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Casetta
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazionenelle province di Verona e di Trento.
- => 12% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati se invecchiato, odore caratteristico, leggermente speziato e sapore secco, pieno, armonico.
- Valdadige Terradeiforti Casetta Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Casetta
- =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazionenelle province di Verona e di Trento.
- => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati se invecchiato, odore caratteristico, leggermente speziato e sapore secco, pieno, armonico.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Valdadige Terradeiforti
L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Valdadige Terradeiforti si estende nella valle nella quale scorre il fiume Adige, delimitata ai lati dall’altopiano della Lessinia, dalla catena del Monte Baldo e dal lago di Garda, il cui territorio è adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino DOC Valdadige Terradeiforti è localizzata in:
- provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Brentino Belluno, Dolce' e Rivoli Veronese.
- provincia di Trento e comprende il territorio del comune di Avio.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Valdadige Terradeiforti
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Valdadige Terradeiforti prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino DOC Valdadige Terradeiforti non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
- Nella designazione dei Vini DOC Valdadige Terradeiforti può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
- Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Valdadige Terradeiforti è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
- I seguenti vini devono essere sottoposti a un periodo di maturazione:
- Vino Valdadige Terradeiforti Enantio: 10 mesi
- Vino Valdadige Terradeiforti Enantio Riserva: 36 mesi
- Vino Valdadige Terradeiforti Casetta: 10 mesi
- Vino Valdadige Terradeiforti Casetta Riserva: 36 mesi
- Vino Valdadige Terradeiforti Pinot Grigio: 4 mesi
4. Produttori di Vino DOC Valdadige Terradeiforti
Con l’utilizzo della DOC Valdadige Terradeiforti i Produttori Vinicoli Trentini e Veneti sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Valdadige Terradeiforti
Antipasti di salumi tipici trentini, minestra d'orzo, pasticcio di maccheroni e würstel.
6. Storia e Letteratura del Vino DOC Valdadige Terradeiforti
L’origine del nome è legata al nome della vallata nella quale scorre il fiume Adige, caratterizzata da una serie di castelli medioevali, detti “Forti” che rendono tale zona conosciuta in tutto il mondo con il nome di “Terra dei Forti”. Tale valle è famosa perché è stata per secoli la via di collegamento fra il mondo mediterraneo e quello alpino ed europeo. Famosi sono da sempre i suoi vini, nominati anche da scrittori romani del I sec d.C. che, parlando di viti selvatiche e coltivate a nord di Verona, nomina "una vite selvatica chiamata Enantio"; la stessa oggi è prodotta e valorizzata dai viticoltori della denominazione.
Molti ceppi di Enantio, alcuni ultracentenari, sono sopravvissuti perfino alla fillossera, che a cavallo fra l'800 ed il '900, fece strage eliminando in pochi anni pressoché tutto il vigneto europeo, la ricostituzione di questo, tramite innesto su piede americano (la fillossera aggredisce, infatti, solo la vite europea), non ha interessato l'Enantio che cresce nei terreni sabbiosi della valle, perché la componente silicea a scaglie taglienti lo difende dai parassiti.
L’Enantio, famoso per un'uva a bacca rossa rinomata per la pienezza di colore, la consistenza di corpo e un carattere “selvatico”, continua ad incuriosire sempre più consumatori e raccoglie numerosi riconoscimenti anche dai palati più esperti.
Altra varietà autoctona della “Valdadige Terradeiforti”, è il Casetta, conosciuta con il nome popolare di "Foja tonda" che è stata recuperata e valorizzata: si tratta di una produzione di nicchia di un'uva che dà un vino di grande affinità col territorio di provenienza, anch'esso rustico e selvaggio.
Alla sapiente coltivazione in vigna segue l'affinamento in cantina con opportuno invecchiamento in fusti di rovere per “domarne” il carattere prima di affrontare il giudizio dell'intenditore.
Il Vino DOC Valdadige Terradeiforti ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 7 novembre 2006.
- Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 24.03.1975, G.U. 194 del 23.07.1975
- Denominazione aggiornata con le ultime modifiche riportate in G.U. n.142 del 20.06.2023.
--- Confine regionale --- Confine provinciale ♦ Zona di produzione
Vino Valdadige D.O.C.
La denominazione di origine controllata «Valdadige» od in lingua tedesca «Etschtaler», è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie:
- Bianco
- Rosso
- Rosato
- Pinot grigio
- Pinot bianco
- Chardonnay
- Schiava
- Frizzante
1. Tipologie e Uve del Vino DOC Valdadige
- Valdadige Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco /Amabile
- => 20% Vitigni Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling italico, Muller Thurgau e Chardonnay, da soli o congiuntamente;
- =< 80% Vitigni Trebbiano toscano, Nosiola, Sauvignon e Garganega, da soli o congiuntamente.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore vinoso, gradevole, caratteristico e sapore armonico, fresco, moderatamente acido e talvolta amabile.
- Valdadige Rosso (Vino Rosso)
- Versioni: Secco /Amabile
- => 50% Vitigni Enantio (Lambrusco a foglia frastagliata) e Schiave (sottovarietà e sinonimi), da soli o congiuntamente;
- =< 50% Vitigni Merlot, Pinot nero, Lagrein, Teroldego, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, da soli o congiuntamente.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, odore vinoso, gradevole e sapore armonico, moderatamente acido, talvolta amabile.
- Valdadige Rosato (Vino Rosato)
- Versioni: Secco /Amabile
- => 50% Vitigni Enantio (Lambrusco a foglia frastagliata) e Schiave (sottovarietà e sinonimi), da soli o congiuntamente;
- =< 50% Vitigni Merlot, Pinot nero, Lagrein, Teroldego, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, da soli o congiuntamente.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosato dal colore rosa più o meno intenso, odore vinoso, gradevole, delicato e sapore morbido, lievemente acido, talvolta amabile.
- Valdadige Chardonnay (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Chardonnay
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nelle rispettive province.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore gradevole, caratteristico e sapore fresco, sapido, armonico.
- Valdadige Chardonnay Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
- Versioni: Secco /Amabile
- => 85% Vitigno Chardonnay
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nelle rispettive province.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Frizzante dalla spuma sottile e persistente, colore giallo paglierino, odore gradevole, fruttato e sapore secco o amabile.
- Valdadige Pinot Bianco (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Bianco
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nelle rispettive province.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore gradevole, caratteristico e sapore armonico, fresco, sapido.
- Valdadige Pinot Bianco Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
- Versioni: Secco /Amabile
- => 85% Vitigno Pinot Bianco
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nelle rispettive province.
- => 11% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco Frizzante dalla spuma sottile e persistente, colore giallo paglierino, odore gradevole, fruttato e sapore secco o amabile.
- Valdadige Pinot Grigio (Vino Bianco)
- Versioni: Secco
- => 85% Vitigno Pinot Grigio
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nelle rispettive province.
- => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore gradevole, caratteristico e sapore armonico, pieno.
- Valdadige Schiava (Vino Rosso)
- Versioni: Secco /Amabile
- => 85% Vitigni Schiava Grossa, Schiava Gentile e Schiava Grigia, da solI o congiuntamente
- =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nelle rispettive province.
- => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
- Vino Rosso dal colore variabile da rosso rubino a granato, odore vinoso, gradevole e sapore morbido, moderatamente acido, talvolta amabile.
__________
(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).
2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Valdadige
L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Valdadige si distende nell'anfiteatro morenico glaciale del fiume Adige, colmato da sabbie porfidiche e granitìche scese dalle alte catene montuose che fiancheggiano il lago di Garda, che costituiscono un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.
La Zona di Produzione del Vino DOC Valdadige è localizzata in:
- provincia di Trento e comprende il territorio dei comuni di Avio, Ala, Aldeno, Altavalle (limitatamente all'ex comune amministrativo di Faver), Arco, Besenello, Calliano, Cavedine, Cembra Lisignago, Dro, Giovo, Isera, Lavis, Madruzzo, Mezzocorona, Mezzolombardo, Mori, Nago-Torbole, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Riva del Garda, Roverè della Luna, Rovereto, San Michele all'Adige, Segonzano, Tenno, Terre d'Adige, Trambileno, Trento, Vallelaghi (limitatamente agli ex comuni amministrativi di Padergnone e Vezzano), Villalagarina e Volano.
- provincia di Bolzano e comprende il territorio dei comuni di Andriano, Appiano, Bolzano, Bronzolo, Caines, Caldaro, Cermes, Cornedo all'Isarco, Cortaccia, Cortina all'Adige, Egna, Fiè, Gargazzone, Lagundo, Laives, Lana, Magrè all'Adige, Marlengo, Merano, Montagna, Nalles, Ora, Parcines, Postal, Renon, Riflano, Salorno, San Pancrazio, Scena, Terlano, Termeno, Tesino, Tirolo e Vedena.
- provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Brentino Belluno, Dolcè e Rivoli Veronese.
3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Valdadige
Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.
Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Valdadige prevedono, tra l'altro, che:
- La resa massima dell’uva in vino DOC Valdadige non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
- La zona di elaborazione dei vini frizzanti comprende la regione Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano.
- Nella designazione dei Vini DOC Valdadige può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
- Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Valdadige è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
4. Produttori di Vino DOC Valdadige
Con l’utilizzo della DOC Valdadige i Produttori Vinicoli Trentini, Altoatesini e Veneti sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.
5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Valdadige
La Doc Valdadige si abbina con una cucina tipica invernale con i piatti di carni rosse e selvaggina e con formaggi stagionati come il Monte Veronese.
6. Storia e Letteratura del Vino DOC Valdadige
La Valdadige è una regione di confine, via di comunicazione tra Italia e Nord Europa, continuamente percorsa da eserciti, spesso teatro di battaglia per il controllo della «Chiusa di Ceraino», luogo di facile difesa da eventuali invasori. E’ un territorio la cui vocazione vitivinicola ed enologica affonda le radici nell'epoca romana e trova riscontri nelle documentazioni che si alternano col passare dei secoli.
La Valdadige è stata un punto di collegamento e di sviluppo economico molto importante nella storia sin dall'epoca romana. Le successive invasioni barbariche costrinsero gli abitanti a rifugiarsi in zone ad alta quota, dove si dedicarono alla pastorizia e allo sfruttamento del bosco.
Nel Medioevo monasteri e signorie segnarono il territorio con castelli e conventi, che resero fiorente questa zona molto ricca di coltivazioni, fra cui primeggiavano proprio i vigneti.
La viticoltura è documentata fin dal 1253 con lo «Statuto di Peri», che minacciava sanzioni per chi avesse danneggiato «La Vinèa» (vite). Nel 1406, durante la dominazione della Repubblica di Venezia, alcuni editti prescrivono «la coltivazione ordinata delle viti». Ritrovamenti archeologici di origine romanica in località «Servasa» a Brentino portano alla luce contenitori in pietra probabilmente usati per la lavorazione dell'uva.
Area viticola da sempre, quindi, ha visto una decisa ricerca di qualificazione a partire dagli anni '50 con la specializzazione dei vigneti: in pochi anni si ebbe l'iscrizione nell'elenco CEE dei vini di qualità (1973) e il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Valdadige” con la tipologia Bianco e Rosso nel 1975.
La Valdadige è sempre stata, una via di comunicazione fondamentale per il nord e centro Europa. Rocche, castelli e forti si susseguono sui crinali che dominano la valle e durante la storia, la Valdadige, infatti, ha visto transitare numerosi eserciti. Sono in tutto otto forti eretti tra il 1848 e la fine del secolo da austriaci e italiani. Fortificazioni erette a presidio della valle che sono divenuti parte integrante e caratterizzante della valle.
Il Vino DOC Valdadige ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 24 marzo 1975.